{"id":1433,"date":"2019-07-28T12:47:09","date_gmt":"2019-07-28T10:47:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/?p=1433"},"modified":"2019-07-28T12:53:10","modified_gmt":"2019-07-28T10:53:10","slug":"quasi-1-italiano-su-2-lavora-in-una-micro-impresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/quasi-1-italiano-su-2-lavora-in-una-micro-impresa\/","title":{"rendered":"Quasi 1 Italiano su 2 lavora in una micro impresa"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span class=\"dropcap dropcap3\">S<\/span>ono micro e sono tantissime ma, soprattutto, sono importanti per l\u2019elevato numero di persone a cui danno un\u2019occupazione.<\/p>\n<p><span class=\"td_btn td_btn_md td_default_btn\">Stiamo parlando delle micro aziende, vale a dire le attivita\u0300 imprenditoriali da 0 a 9 addetti. <\/span><\/p>\n<p>In Italia sono oltre 4,1 milioni di unita\u0300 (pari al 95 per cento del totale) e danno lavoro a quasi 7,6 milioni di cittadini (pari al 44,5 per cento del totale).<\/p>\n<p>Un numero quasi doppio rispetto a quello riferito alle grandi aziende che, segnala l\u2019Ufficio studi della CGIA, \u201cassorbono\u201d solo, si fa per dire, 3,8 milioni di addetti<\/p>\n<p>Nelle micro ci sono 1,5 milioni di occupati in piu\u0300 rispetto alle aziende medio-grandi<\/p>\n<p>Se, inoltre, mettiamo a confronto gli addetti delle medie e grandi imprese (6 milioni) con quelli a libro paga nelle micro (7,5 milioni), notiamo che in queste ultime lavorano 1,5 milioni di persone in piu\u0300.<\/p>\n<p>Le micro aziende, altresi\u0300, generano il 29 per cento del valore aggiunto riconducibile alle imprese (220 miliardi di euro su un totale di 750) e il 25 per cento del fatturato nazionale (746 miliardi su un totale di 2.950)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il coordinatore dell\u2019Ufficio studi, <strong>Paolo Zabeo<\/strong>, puntualizza:<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>\u201cFino a quarant\u2019anni fa erano ritenute residuali, quasi un effetto collaterale del boom economico esploso negli anni \u201860. Molti esperti, addirittura, prevedevano che nel giro di qualche decennio sarebbero scomparse a causa della globalizzazione.<\/p>\n<p>Diversamente, le micro imprese si sono consolidate e oggi costituiscono uno degli assi portanti della nostra economia.<\/p>\n<p>E nonostante la crisi le abbia colpite duramente, mantengono ancora un peso occupazionale rilevante, sebbene la politica e in generale l\u2019opinione pubblica non le tengano in grande considerazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>No a ecobonus e salario minimo per legge<\/strong><\/p>\n<p>Anche per queste ragioni, l\u2019Ufficio studi della CGIA chiede con forza che si inizi a legiferare con particolare attenzione alle richieste sollevate dal mondo delle piccole e micro imprese. Negli ultimi tempi, invece, le cose stanno andando diversamente. Alcuni esempi concreti?<\/p>\n<p>Introdotto con il \u201cDecreto crescita\u201d, lo sconto in fattura per i lavori relativi a ecobonus e sismabonus provochera\u0300 una forte distorsione alla concorrenza a danno dei piccoli imprenditori del comparto casa.<\/p>\n<p>A sollevare questa denuncia e\u0300 stata l\u2019Autorita\u0300 Garante della Concorrenza e del Mercato che in piu\u0300 di un\u2019occasione ha segnalato come le disposizioni previste dall\u2019art. 10 favoriranno i soli operatori economici di grandi dimensioni.<\/p>\n<p>Altrettanto preoccupanti rischiano di essere le conseguenze che potrebbero emergere con l\u2019introduzione per legge del salario minimo a 9 euro lordi all\u2019ora.<\/p>\n<p>\u201cSe questa misura diventasse legge \u2013 afferma il Segretario <strong>Renato Mason<\/strong> &#8211; il costo aggiuntivo in capo alle sole imprese artigiane sarebbe di 1,5 miliardi all\u2019anno.<\/p>\n<p>Un aggravio considerevole, anche se decisamente sottostimato, in quanto non include l\u2019effetto trascinamento che l\u2019introduzione del salario minimo per legge avrebbe nei confronti dei livelli retributivi che oggi si trovano sopra i 9 euro lordi.<\/p>\n<p>Appare evidente che, ritoccando all\u2019insu\u0300 la retribuzione per i livelli piu\u0300 bassi, la medesima operazione dovrebbe essere effettuata anche per gli inquadramenti immediatamente superiori.<\/p>\n<p>Diversamente, molti lavoratori si vedrebbero ridurre o addirittura azzerare il differenziale salariale con i colleghi assunti con livelli inferiori, pur essendo chiamati a svolgere mansioni superiori a questi ultimi\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>A breve la stesura di un \u201cManifesto a sostegno del ceto medio produttivo\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Un banco di prova molto importante per misurare la sensibilita\u0300 del Governo Conte, e in generale del Parlamento, nei confronti dei piccoli produttori sara\u0300 la legge di Bilancio 2020.<\/p>\n<p>Per questa ragione l\u2019Ufficio studi della CGIA sta predisponendo un \u201cManifesto a sostegno del ceto medio produttivo\u201d che, entro il prossimo autunno, verra\u0300 recapitato a tutti i deputati e i senatori italiani, affinche\u0301 le loro proposte legislative \u201crispettino\u201d le 10 richieste avanzate dagli artigiani mestrini.<\/p>\n<p>Questo pacchetto di misure sara\u0300 suddiviso in due cluster [piu\u0300 (+) e meno (-)]. Entrambi saranno composti da 5 punti.<\/p>\n<p>Nel primo cluster (+), l\u2019Ufficio studi della CGIA chiedera\u0300 piu\u0300 efficienza nella Pubblica amministrazione, piu\u0300 credito, piu\u0300 investimenti pubblici, piu\u0300 formazione professionalizzante e piu\u0300 servizi digitali.<\/p>\n<p>Nel secondo cluster (-), invece, l\u2019Associazione veneta reclamera\u0300 meno tasse, meno burocrazia, meno criminalita\u0300 organizzata, meno lavoro nero e meno concorrenza sleale. Ogni punto sara\u0300 corredato da una nota descrittiva e da una illustrazione grafica.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Tante micro tra i liberi professionisti, le costruzioni e il benessere<\/strong><\/p>\n<p>I settori economici dove il peso occupazionale dei piccolissimi imprenditori e\u0300 maggiore sono le attivita\u0300 immobiliari (93,3 per cento del totale addetti), altri servizi alla persona, come il settore benessere che, ricordiamo, e\u0300 composto da parrucchieri, barbieri, estetiste, massaggiatori, etc. (78,7 per cento), i liberi professionisti (76 per cento) e le costruzioni (65,4 per cento).<\/p>\n<p>In termini assoluti, invece, il comparto dove il numero di addetti nelle micro attivita\u0300 e\u0300 maggiore e\u0300 il commercio-autoriparazione, con quasi 2 milioni di soggetti. Seguono i liberi professionisti con poco piu\u0300 di 972.400 addetti, il ricettivo con 884.000, le costruzioni con poco meno di 856.000 e la manifattura con quasi 847.000 lavoratori.<\/p>\n<p><strong>Il peso occupazionale delle microimprese e\u0300 maggiore al Sud<\/strong><\/p>\n<p>A livello territoriale, infine, il peso delle micro imprese al Sud e\u0300 nettamente superiore rispetto al resto del Paese.<\/p>\n<p>L\u2019incidenza percentuale degli addetti nelle piccolissime attivita\u0300 (0-9) sul totale addetti, infatti, vede primeggiare la Calabria (69 per cento). Subito dopo il Molise (66,2 per cento), la Sicilia (63,7 per cento) e la Sardegna (63,4 per cento).<\/p>\n<p>In coda, invece, troviamo l\u2019Emilia Romagna (40,5 per cento), il Lazio (37,1 per cento) e, in ultima posizione, la Lombardia (34 per cento).<\/p>\n<p>La forte presenza al Sud delle micro attivita\u0300 &#8211; fa sapere l\u2019Ufficio studi della CGIA &#8211; si deve al fatto che in questi territori il peso delle medie e grandi imprese e\u0300 concentrato soprattutto al Centro Nord.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono micro e sono tantissime ma, soprattutto, sono importanti per l\u2019elevato numero di persone a cui danno un\u2019occupazione. Stiamo parlando delle micro aziende, vale a dire le attivita\u0300 imprenditoriali da 0 a 9 addetti. 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