{"id":1599,"date":"2019-08-29T17:39:22","date_gmt":"2019-08-29T15:39:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/?p=1599"},"modified":"2019-08-29T17:42:35","modified_gmt":"2019-08-29T15:42:35","slug":"1599-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/1599-2\/","title":{"rendered":"Dipendenti PA: \u00e8 record in Calabria, Valle d&#8217;Aosta e Sicilia"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"dropcap dropcap3\">I<\/span>n rapporto al totale degli occupati, i 3 milioni e 219mila dipendenti pubblici italiani non si distribuiscono in modo omogeneo sul territorio nazionale, nemmeno rispetto al numero dei residenti.<\/p>\n<p>Contrariamente a quello che si potrebbe pensare e sempre con riferimento al totale degli occupati, risultano per\u00f2 inferiori a quelli della maggior parte delle altre economie europee. Sono questi i dati pi\u00f9 significativi che emergono da una ricerca del Centro studi ImpresaLavoro su elaborazione di dati Istat, Eurostat e Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze.<\/p>\n<p>I pi\u00f9 recenti dati Eurostat certificano che, con un valore di dipendenti pubblici in rapporto al numero degli occupati pari al 14%, l\u2019Italia \u00e8 il quarto Paese con il valore pi\u00f9 basso d\u2019Europa. Tra tutti i Paesi UE considerati nell\u2019analisi, solamente Paesi Bassi (13%), Lussemburgo (12%) e Germania (10%) hanno meno dipendenti pubblici dell\u2019Italia in rapporto agli occupati.<\/p>\n<p>La media italiana risulta pi\u00f9 bassa di quella di Spagna (15%), Regno Unito (16%), e Francia (22%) e molto inferiore rispetto ai valori di Paesi nordici come la Svezia (29%), la Danimarca (28%) e la Finlandia (25%).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-23658\" src=\"http:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-3.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-3.jpg 800w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-3-167x300.jpg 167w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-3-768x1380.jpg 768w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-3-570x1024.jpg 570w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-3-153x275.jpg 153w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1437\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per quanto riguarda le regioni italiane, se si prende in esame il rapporto tra il numero dei dipendenti pubblici e quello degli occupati, pi\u00f9 di un occupato su cinque \u00e8 dipendente della PA in Valle d\u2019Aosta (21,6%), Calabria (21,4%) e Sicilia (20%).<\/p>\n<p>In cima a questa classifica compaiono principalmente le regioni del Mezzogiorno, con un\u2019incidenza dell\u2019impiego pubblico di gran lunga superiore alla media nazionale (14%): oltre alle regioni gi\u00e0 citate troviamo Sardegna (19,4%), Basilicata (17,8%), Molise (17,5%), Puglia (17,2%) e Campania (16,9%).<\/p>\n<p>A distanza ravvicinata seguono due regioni del Nord ma a Statuto speciale: Trentino Alto Adige (16,8%) e Friuli Venezia Giulia (16,5%). In coda alla classifica troviamo invece Veneto (10,5%), Emilia-Romagna (11,6%) e Piemonte (11,9%).<\/p>\n<p>Va poi sottolineato come il 9,3% della Lombardia nel numero dei dipendenti pubblici in rapporto agli occupati sia addirittura inferiore al 10% registrato in Germania.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-23660\" src=\"http:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-2.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-2.jpg 800w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-2-194x300.jpg 194w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-2-768x1189.jpg 768w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-2-661x1024.jpg 661w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-2-178x275.jpg 178w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1239\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le posizioni nella classifica italiana cambiano invece molto se il numero dei dipendenti pubblici viene rapportato a quello dei residenti (bambini e anziani inclusi).<\/p>\n<p>A fronte di una media italiana del 5,3%, le regioni con la maggior concentrazione di dipendenti pubblici rispetto alla popolazione residente sono infatti quelle a Statuto speciale.<\/p>\n<p>A guidare la classifica \u00e8 infatti la Valle d\u2019Aosta (11.826 dipendenti, pari al 9,3% dei residenti) davanti a Trentino Alto Adige (82.090 dipendenti, 7,7%), Friuli Venezia Giulia (83.413 dipendenti, 6,8%) e Sardegna (109.123 dipendenti, 6,6%).<\/p>\n<p>L\u2019unica eccezione in tal senso \u00e8 costituita dal terzo posto del Lazio, regione che per\u00f2 sconta l\u2019elevato numero di sedi istituzionali presenti a Roma (407.141 dipendenti, 6,9%).<\/p>\n<p>In fondo a questa particolare classifica si collocano invece regioni pi\u00f9 popolate ed economicamente pi\u00f9 sviluppate come Lombardia (410.923 dipendenti, 4,1%) e Veneto (223.336 dipendenti, 4,6%).<\/p>\n<p>Al di sotto della media nazionale troviamo anche Campania (282.048 dipendenti, 4,8%), Piemonte (216.810 dipendenti, 4,9%), Puglia (205.885 dipendenti, 5,1%) ed Emilia Romagna (228.306 dipendenti, 5,1%).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-23659\" src=\"http:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-1.jpg\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" srcset=\"https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-1.jpg 800w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-1-193x300.jpg 193w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-1-768x1194.jpg 768w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-1-659x1024.jpg 659w, https:\/\/impresalavoro.org\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tabelle-dipendenti-pubblici-1-177x275.jpg 177w\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1244\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abStipendio e posto di lavoro dei dipendenti nelle aziende private dipendono dalla loro produttivit\u00e0 e dall\u2019effettiva capacit\u00e0 di stare sul mercato. Quelli dei dipendenti pubblici, invece, sono garantiti a prescindere dai risultati ottenuti\u00bb osserva l\u2019imprenditore <strong>Massimo Blasoni<\/strong>, presidente di ImpresaLavoro.<\/p>\n<p>\u00abLa presenza disomogenea di questi lavoratori sul territorio nazionale suggerisce peraltro come in determinate regioni italiane l\u2019impiego pubblico sia stato e continui a essere considerato un efficace ammortizzatore sociale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In rapporto al totale degli occupati, i 3 milioni e 219mila dipendenti pubblici italiani non si distribuiscono in modo omogeneo sul territorio nazionale, nemmeno rispetto al numero dei residenti. 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