{"id":1727,"date":"2019-09-23T11:19:21","date_gmt":"2019-09-23T09:19:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/?p=1727"},"modified":"2019-09-23T11:19:21","modified_gmt":"2019-09-23T09:19:21","slug":"nel-i-semestre-2019-quasi-4-italiani-su-10-risultano-avere-almeno-un-finanziamento-attivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/nel-i-semestre-2019-quasi-4-italiani-su-10-risultano-avere-almeno-un-finanziamento-attivo\/","title":{"rendered":"Nel I semestre 2019 quasi 4 italiani su 10 risultano avere almeno un finanziamento attivo"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"dropcap dropcap3\">I<\/span>n uno scenario di mercato che vede un andamento contrastante della domanda di prestiti e mutui da parte delle famiglie, Mister Credit &#8211; l\u2019area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori &#8211; ha consolidato l\u2019aggiornamento relativo al I semestre 2019 del suo studio sull\u2019utilizzo del credito da parte degli italiani partendo dall\u2019analisi dei dati disponibili in EURISC \u2013 il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie.<\/p>\n<p>Nello specifico, lo studio si propone di fornire periodicamente una fotografia dei principali indicatori relativi all\u2019utilizzo del credito rateale da parte dei consumatori italiani, evidenziando le principali differenze a livello territoriale relativamente alla composizione dell\u2019esposizione nei confronti degli Istituti di credito. I dati di dettaglio relativi alle singole province e la nota metodologica sono pubblicamente consultabili sulla <strong>Mappa del Credito<\/strong>, uno strumento interattivo raggiungibile alla<a href=\"https:\/\/www.mistercredit.it\/focus\/mappa-del-credito\/\"> pagina .<\/a><\/p>\n<p><strong>La Mappa del credito delle famiglie italiane<\/strong><\/p>\n<p>Nel I semestre 2019 a livello nazionale emerge che quasi 4 italiani su 10, pi\u00f9 precisamente <strong>il 39,4%<\/strong> del totale della popolazione maggiorenne residente in Italia risulta avere<strong> almeno un contratto di credito rateale attivo<\/strong> (<strong>+8,0% <\/strong>rispetto ad un anno fa) mentre a livello pro-capite <strong>mensilmente vengono rimborsate rate per un importo pari a 344 euro <\/strong>(<strong>-1,5%<\/strong>).<\/p>\n<p>Mediamente <strong>i soggetti attivi nel credito hanno un<\/strong> <strong>indebitamento residuo<\/strong> \u2013 inteso come somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare in futuro per estinguere i contratti in essere \u2013 <strong>pari a 33.084 euro <\/strong>(in calo del <strong>-1,8%<\/strong> rispetto alla corrispondente rilevazione del 2018) in virt\u00f9 del peso ancora rilevante dei mutui nel portafoglio degli italiani.<\/p>\n<p>\u201cQuesti dati confermano i segnali di allargamento della platea dei cittadini che usufruiscono del credito bancario per sostenere i propri consumi e l\u2019investimento sulla casa mentre il progressivo calo sia della rata media sia dell\u2019esposizione residua forniscono una positiva indicazione circa la sostenibilit\u00e0 del debito di consumatori e famiglie \u2013 commenta <strong>Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma quali sono le forme di finanziamento pi\u00f9 diffuse?<\/p>\n<p>Dall\u2019analisi condotta da Mister Credit risultano al primo posto i <strong>prestiti finalizzati<\/strong>, ossia quei prestiti destinati all\u2019acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento, viaggi, ecc. Tali operazioni di credito hanno un peso, in termini di numerosit\u00e0, pari al <strong>45,5% sul totale<\/strong>. Al secondo posto troviamo i <strong>prestiti personali<\/strong>, che si legano alla progettualit\u00e0 delle famiglie, con una incidenza del <strong>32,8%<\/strong>. Infine, la componente dei <strong>mutui per l\u2019acquisto di abitazioni<\/strong>, che si caratterizzano per una incidenza del <strong>21,7% sul totale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La quota di popolazione con almeno un rapporto di credito attivo varia da regione a regione<\/strong><\/p>\n<p>Entrando maggiormente nel dettaglio, dallo studio emerge una fotografia estremamente composita che rispecchia fattori economici e sociali quali, ad esempio, la propensione a fare ricorso al credito per finanziare l\u2019acquisto di un\u2019abitazione o le proprie spese correnti, la capacit\u00e0 reddituale e di risparmio delle famiglie, il diverso costo degli immobili o la tendenza ad allungare la permanenza nell\u2019abitazione di famiglia, la diversa intensit\u00e0 della ripresa dei consumi e del mercato immobiliare, la maggiore abitudine a rivolgersi alla cerchia familiare o amicale per pianificare gli acquisti rispetto agli istituti di credito, ecc.<\/p>\n<p>Nel complesso, la regione con la quota pi\u00f9 elevata di <strong>popolazione maggiorenne con almeno un rapporto di credito attivo<\/strong> \u00e8 risultata essere la<strong> Toscana, con il 44,2% del totale<\/strong>, che precede Sardegna (con il 43,2%) e Friuli-Venezia Giulia (con il 42,9%). Seguono il Lazio (con il 42,3%) e la Valle d\u2019Aosta (con il 41,8% della popolazione). All\u2019estremo opposto del ranking nazionale si colloca il Trentino Alto Adige, regione in cui solamente il 20,2% della popolazione risulta avere almeno un rapporto di credito attivo, preceduta dalla Basilicata (con il 32,1%) e dal Molise (con il 33,8%).<\/p>\n<p><strong>La distribuzione della tipologia di contratti per regione<\/strong><\/p>\n<p>Relativamente alla distribuzione delle diverse tipologie di contratti di finanziamento all\u2019interno del portafoglio delle famiglie, per quanto riguarda<strong> i mutui<\/strong> l\u2019incidenza pi\u00f9 elevata \u00e8 risultata essere quella dei Friulani, con il 30,8% del totale, seguiti dagli Emiliani (con il 26,2%) e dai Lombardi (con il 25,9%). Agli ultimi posti della graduatoria, tutte ben al di sotto della media nazionale, si collocano invece la Calabria, la Sardegna e la Campania, rispettivamente con il 13,6%, il 15,4% e il 15,8% del totale.<\/p>\n<p>Relativamente alla forma tecnica dei <strong>prestiti personali<\/strong>, invece, l\u2019incidenza pi\u00f9 elevata \u00e8 quella riscontrata in Molise, con il 37,2%, davanti alla Basilicata, con il 36,6%, mentre la Toscana e la Lombardia chiudono la graduatoria nazionale con il 29,9% e il 30,3%.<\/p>\n<p>Infine, per quanto riguarda <strong>i prestiti finalizzati all\u2019acquisto di beni e servizi<\/strong> sono i cittadini della Calabria e della Campania quelli con la pi\u00f9 elevata incidenza, rispettivamente con il 53,5% e il 49,9% del totale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019<\/strong><strong>importo medio delle rate rimborsate ogni mese<\/strong><\/p>\n<p>Le regioni in cui i cittadini ogni mese sostengono la rata media pi\u00f9 elevata sono risultate essere il <strong>Trentino-Alto Adige, con 430 Euro, il Veneto<\/strong> <strong>(con 390 Euro) e <\/strong><strong>la <\/strong><strong>Lombardia (con 387 Euro)<\/strong>. Seguono l\u2019Emilia-Romagna e la Toscana, rispettivamente con 370 e 364 Euro.<\/p>\n<p>Per interpretare questa dinamica va per\u00f2 considerato che in queste regioni si rileva una elevata incidenza dei mutui, che tipicamente hanno un importo da rimborsare pi\u00f9 elevato rispetto alle altre forme tecniche considerate, senza considerare il valore degli immobili. Inoltre, in queste regioni il reddito disponibile risulta in genere pi\u00f9 elevato della media nazionale e, di conseguenza, i consumatori possono permettersi di rimborsare rate mediamente pi\u00f9 elevate senza intaccare il livello di sostenibilit\u00e0 rispetto al bilancio familiare.<\/p>\n<p>Specularmente, \u00e8 al Sud e nelle Isole che troviamo le rate medie mensili pi\u00f9 leggere, soprattutto in Sardegna, dove si attestano a 285 Euro, in Calabria (290 Euro) e in Sicilia (301 Euro) in virt\u00f9 della maggiore incidenza dei prestiti finalizzati nel portafoglio delle famiglie, che hanno un importo mediamente pi\u00f9 contenuto, a scapito della pi\u00f9 modesta incidenza dei mutui.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione residua mediamente in carico agli italiani<\/strong><\/p>\n<p>Analogamente a quanto evidenziato a proposito dell\u2019importo della rata media mensile, anche per quanto riguarda<strong> l\u2019ammontare residuo del debito troviamo il <\/strong><strong>Trentino-Alto Adige<\/strong><strong> al primo posto del ranking nazionale, con 43.289 Euro pro capite che ancora devono essere rimborsati per estinguere i finanziamenti in corso<\/strong>. Segue a poca distanza Lombardia, con 41.189 Euro, mentre Emilia Romagna e Veneto si caratterizzano per un\u2019esposizione residua intorno ai 38.000 Euro. Nel complesso tutte queste regioni si caratterizzano per una <strong>elevata incidenza dei mutui nel portafoglio delle famiglie<\/strong> cui si accompagna, sovente, anche un pi\u00f9 alto valore degli immobili il cui acquisto \u00e8 sostenuto da un finanziamento.<\/p>\n<p>All\u2019estremo opposto della classifica, con soli 21.848 Euro i cittadini della Calabria risultano avere un\u2019esposizione residua pari pi\u00f9 o meno alla met\u00e0 di quello dei Trentini e dei Lombardi. Insieme alla Sicilia e al Molise, sono le uniche regioni in cui il valore che rimane ancora da rimborsare risulta inferiore ai 25.000 Euro, ben al di sotto della media nazionale, che risulta pari a oltre 33.000 Euro.<\/p>\n<p><em>\u201cDall\u2019aggiornamento della Mappa del Credito \u00e8 possibile trarre una fotografia puntuale e dettagliata della propensione degli italiani a fare ricorso al credito per finanziare l\u2019acquisto di un\u2019abitazione o le proprie spese correnti, in grado di aiutare a comprendere meglio la dinamica in atto nelle diverse aree del Paese &#8211; <\/em>conclude <strong>Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF -. <\/strong><em>L\u2019obiettivo della Mappa del Credito \u00e8 anche dare la possibilit\u00e0 ai cittadini di confrontare il proprio indebitamento rispetto alla realt\u00e0 in cui vivono, posto che la gestione del budget familiare dipende da scelte personali effettuate rispetto al proprio reddito, alle proprie esigenze e prospettive.\u201d <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In uno scenario di mercato che vede un andamento contrastante della domanda di prestiti e mutui da parte delle famiglie, Mister Credit &#8211; l\u2019area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori &#8211; ha consolidato l\u2019aggiornamento relativo al I semestre 2019 del suo studio sull\u2019utilizzo del credito da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1571,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[162],"tags":[720,245,721],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.2 - 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