{"id":1876,"date":"2019-10-11T11:44:05","date_gmt":"2019-10-11T09:44:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/?p=1876"},"modified":"2019-10-11T11:44:44","modified_gmt":"2019-10-11T09:44:44","slug":"economia-circolare-business-da-88-mld-ecco-le-storie-dallitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/economia-circolare-business-da-88-mld-ecco-le-storie-dallitalia\/","title":{"rendered":"Economia circolare, business da 88 MLD. Ecco le storie dall&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"dropcap dropcap3\">D<\/span>alla birra con pane avanzato ai mobili di fichi d\u2019india, dai cuscini ortopedici con i noccioli di ciliegie alla vernice da uova e latte fino agli agrigioielli, sale a 88 miliardi il valore dell\u2019economia circolare in Italia grazie alla crescita delle attivit\u00e0 green che vanno dall\u2019uso degli scarti per la produzione di oggetti alla condivisione di beni e servizi, dalla riparazione dei prodotti domestici al trattamento dei rifiuti e alla raccolta differenziata.<\/p>\n<blockquote class=\"td_quote_box td_box_left\"><p>E\u2019 quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Ambiente Italia diffusa a Cernobbio in occasione dell\u2019apertura del \u201c<strong>Salone dell\u2019Economia Circolare<\/strong>\u201d dove sono state mostrate le esperienze imprenditoriali pi\u00f9 innovative legate al Green New Deal della manovra economica del Governo con gli interventi salva clima.<\/p><\/blockquote>\n<p>Gli esempi di economia circolare sono tanti, come per esempio l&#8217;originale idea di Federica che crea dai kiwi scartati dal mercato perch\u00e9 troppo piccoli un pregiato aceto dalle propriet\u00e0 benefiche in grado di avere un effetto antinfiammatorio generale sull\u2019organismo. Federica nella sua azienda nel Lazio lo realizza in completamente in modo \u201csostenibile\u201d, abbracciando l\u2019intero ciclo di produzione, dall\u2019utilizzo della materia prima scartata alla scelta di tecnologie innovative per sfruttare tutti i sottoprodotti. Quando \u00e8 il caso di dirlo della cipolla si salva anche la buccia. Francesca infatti in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Salerno e con la facolt\u00e0 di Farmacia, riesce addirittura ad <strong>estrarre dalla buccia delle cipolle magnifici colori naturali<\/strong> sfruttando quello che per lui sarebbe uno scarto aziendale <strong>per tingere maglioni cappelli e sciarpe<\/strong>.<\/p>\n<blockquote class=\"td_quote_box td_box_center\"><p>Ma nel suo agriturismo \u00e8 tutto sostenibile ed improntato all\u2019economia circolare, a partire dagli arredi realizzati con carta e cartone riciclato dei comuni Campani e da oggetti di legno dismessi.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ancor<a href=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BIRRA-DA-SCARTI.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1877 size-medium alignleft\" src=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BIRRA-DA-SCARTI-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BIRRA-DA-SCARTI-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BIRRA-DA-SCARTI-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BIRRA-DA-SCARTI-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BIRRA-DA-SCARTI-696x392.jpg 696w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BIRRA-DA-SCARTI-1068x601.jpg 1068w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BIRRA-DA-SCARTI-747x420.jpg 747w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BIRRA-DA-SCARTI-1920x1080.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>a nel Lazio ed in particolare nelle zone del cratere del terremoto Claudio ed\u00a0Emanuela realizzano una squisita\u00a0<strong>birra con lo scarto del pane<\/strong>\u00a0che dona alla bevanda tutto il suo\u00a0sapore e i suoi sentori.<\/p>\n<p>Ogni volta \u00e8 una sorpresa perch\u00e9 dipende prevalentemente dal tipo di pane che l\u2019azienda \u00e8 riuscita a raccogliere dai residui di vendita. Due belle e giovani sorelle \u2013 continua la Coldiretti &#8211;\u00a0 Rosa e\u00a0Paola hanno deciso di\u00a0trasformare\u00a0<strong>la lana da rifiuto speciale in bambole e bomboniere contadine<\/strong>.<\/p>\n<p>Le bambole sono completamente realizzate a mano, con la lana cardata delle loro pecore, colorata con i pigmenti estratti dalle piante tintoree del loro\u00a0territorio. Ma dalla loro lana nascono anche sciarpe e cappelli, indumenti per bambini e oggetti vari, alcuni dei quali, come il manto delle pecorelle, vengono lavorati con gli utensili di un tempo.<\/p>\n<p><strong>In Calabria<\/strong> \u2013 continua la Coldiretti &#8211; <strong>Pasly<\/strong>, ha creato una storia nuova, \u00e8 la\u00a0storia degli\u00a0<strong>scarti che diventano celebrit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>E\u2019 cos\u00ec che da un nocciolo d\u2019oliva di questa azienda agricola, nasce un bracciale e altri meravigliosi\u00a0<strong>agrigioielli<\/strong>\u00a0realizzati da una pigna, con un rametto secco del bosco, con la cera delle api, cortecce, frutta, foglie o addirittura con il rame scartato dalle lavorazioni artigianali del luogo.<\/p>\n<p><strong>Pasly<\/strong> \u00e8 una designer, formata dalla stilista <strong>Marta Marzotto<\/strong> che dopo aver studiato all\u2019istituto d\u2019Arte \u00e8 arrivata al Politecnico di Torino, per l\u2019ingegneria del gioiello, e alla lavorazione 3 D per grandi marchi ma \u00e8 stata fortemente richiamata dal suo Aspromonte ed ora \u00e8 qui che vuole fare i gioielli.<\/p>\n<p>O ancora chi come Donato nella sua fattoria d\u00e0 alla lana di scarto una seconda vita e da rifiuto speciale da smaltire a pagamento diventa materiale necessario per la montatura di caratteristici\u00a0<strong>occhiali contadini<\/strong>. Un\u2019idea che vale il rilancio della lana autoctona, dalla pecora Gentile di Puglia \u00e8 una nuova strada per l\u2019allevatore che sbarca nel mondo dell\u2019alta moda. I colori sono quelli naturali del vello delle pecore.<\/p>\n<p>Matteo Bacci in Toscana ha saputo <strong>trasformare un rifiuto aziendale da smaltire a caro prezzo in opportunit\u00e0<\/strong>. In collaborazione con il grande tenore Andrea Bocelli che produce vino e ha scarti di vinacce ad alto contenuto di Resveratrolo da \u201cripensare\u201d e forte di un passato di famiglia di farmacisti, Matteo ha messo a disposizione un<strong>\u2019acqua aromatica<\/strong> per creare la <strong>prima linea di cosmetica anti et\u00e0<\/strong> a chilometro zero.<\/p>\n<p>Nelle Marche <strong>olive, vinacce, peperoni e carciofi diventano da scarti splendidi colori anti-allergici<\/strong> usati da Massimo Baldini imprenditore di Borgo Pace, nel Pesarese, che ha ideato il laboratorio green Oasicolori.<\/p>\n<p>Un perfetto esempio di economia circolare che, partendo dai rifiuti vegetali, garantisce la produzione di tinture per dare colorazioni originali e perfettamente ecosostenibili a <strong>foulard, stole, maglioni e persino a scarpe<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma nel laboratorio di Massimo si ricavano anche <strong>vernici per l\u2019edilizia<\/strong> fatta <strong>con uova e latte scaduti<\/strong>. Ma c\u2019\u00e8 anche un vero e proprio\u00a0<strong>agrimobiliere,<\/strong>\u00a0Marcello\u00a0<strong>che con le pale di fico d\u2019india<\/strong>, frutto che pi\u00f9 caratterizza il selvaggio e caldo paesaggio pugliese crea la prima linea di mobili e complementi d\u2019arredo interamente rivestiti dalla fibra di questo particolare frutto che altrimenti sarebbe destinato allo smaltimento.\u00a0\u200b<\/p>\n<p>Michele nella sua azienda lucana invece usa gli scarti che gli altri butterebbero via per realizzare un vero e proprio\u00a0<strong>cuscino della salute<\/strong>. Al suo interno infatti c\u2019\u00e8\u00a0<strong>dai noccioli delle ciliegie, alla pula del grano<\/strong>\u00a0fino ad una miscela di semi non destinati all\u2019alimentazione che hanno il potere di assorbire calore o freddo e di rilasciarlo lentamente per aiutare a decontratturante i muscoli o abbassare la febbre, o ancora a riscaldare il letto, o assorbire i traumi.<\/p>\n<p>E in arrivo c\u2019\u00e8 anche il cuscino della salute pet, per donare calore all\u2019amico a quattro zampe.\u00a0Marina e Sara invece realizzano<strong> cosmetici contadini da ci\u00f2 che resta dalla pigiatura della vendemmia<\/strong> della splendida campagna campana.<\/p>\n<p>Le vinacce, soprattutto delle uve rosse, sono tra gli elementi in natura che contengono pi\u00f9 polifenoli in assoluto: Le due sorelle &#8211; afferma Coldiretti &#8211;\u00a0 hanno scelto di usare quelle delle uve autoctone facendo nascere ottime e naturali creme mani e unghie, fluidi corpo, creme viso e sieri anti-age.<\/p>\n<p>Annamaria ad Eboli, seguendo le tracce di una passione, consolidata da 5 generazioni nell\u2019azienda di famiglia riscopre la coltivazione dei fiori in una chiave moderna, quella dei <strong>fiori commestibili<\/strong> per squisiti e colorati piatti d\u2019autore ma quelli <strong>che non finiscono nel piatto<\/strong> perch\u00e9 scartati sono usati per dare vita ad inebrianti profumi per donna e fragranze per ambienti interamente realizzati con il prodotto in eccedenza che altrimenti sarebbe destinato alla spazzatura.<\/p>\n<p>Antonella Marrone invece produce e trasforma il<strong> luppolo <\/strong>in mille modi fino a <strong>ricavarne dal suo scarto squisite tisane antistress<\/strong>. Se la maggior parte del luppolo viene essiccato, trasformato in pellet oppure in coni sottovuoto destinati al mercato artigianale della birra, il resto della spezia cos\u00ec versatile viene lavorato o trasformato infarina per preparazioni dolci e salate (salame al luppolo, crema spalmabile di birra, biscotti e salatini al luppolo).<\/p>\n<p>Ma anche lo scarto della farina ha una sua \u201cseconda vita\u201d. La parte pi\u00f9 grossolana viene, infatti, imbustata per fare tisane utili contro lo stress, il mal di testa e per favorire la digestione.<\/p>\n<p><strong>E ancora \u2013 continua la Coldiretti &#8211; c<\/strong>\u2019\u00e8 chi in Sardegna\u00a0costruisce vere e proprie\u00a0<strong>case di paglia<\/strong>.<\/p>\n<p>Luisa Cabiddu \u2013 spiega la Coldiretti \u2013 infatti attraverso il riuso dei materiali reperibili in azienda, come per esempio lo scarto del grano <strong>Senatore Capelli<\/strong>, unito ad argilla e legno realizza bellissime costruzioni in agro-edilizia, economiche e a basso impatto ambientale.<\/p>\n<p>I materiali sono tutti naturali e vengono prodotti in azienda, il processo di costruzione \u00e8 basato sul risparmio energetico e su processi che tutelano l\u2019ambiente, con tecniche ecosostenibili.<\/p>\n<p>E per finire\u00a0Rosa Tengattini, invece non spreca nulla, a Bergamo realizza interamente a <a href=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BORSE-CONTADINE.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1878\" src=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BORSE-CONTADINE.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"2268\" srcset=\"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BORSE-CONTADINE.jpg 4032w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BORSE-CONTADINE-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BORSE-CONTADINE-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BORSE-CONTADINE-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BORSE-CONTADINE-696x392.jpg 696w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BORSE-CONTADINE-1068x601.jpg 1068w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BORSE-CONTADINE-747x420.jpg 747w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/BORSE-CONTADINE-1920x1080.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 4032px) 100vw, 4032px\" \/><\/a>mano\u00a0<strong>borse artigianali i<\/strong>ntrecciando le\u00a0<strong>foglie che recupera dalle pannocchie del mais<\/strong>, grazie alla collaborazione con gli agricoltori Coldiretti della zona, Rosa recupera la quantit\u00e0 di prodotto necessaria per realizzare borse di differenti forme e misure che poi distribuisce alle persone interessate, a fronte di un\u2019offerta libera. Il ricavato viene totalmente devoluto a iniziative benefiche.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>DETTAGLIO STORIE DI ECONOMIA CIRCOLARE <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>DELLA CIPOLLA NON SI BUTTA VIA NULLA <\/strong><\/p>\n<p><strong>Francesca Barbato &#8211; Campania<\/strong><\/p>\n<p>Quando \u00e8 il caso di dirlo della cipolla si salva anche la buccia. Francesca infatti in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Salerno e con la facolt\u00e0 di Farmacia, riesce addirittura ad estrarre dalla buccia delle cipolle magnifici colori naturali sfruttando quello che per lui sarebbe uno scarto aziendale. Grazie a questo progetto, la giovane imprenditrice agricola \u2013 sottolinea la Coldiretti \u2013 offre anche agli artigiani locali la possibilit\u00e0 di creare nuove opportunit\u00e0 di lavoro, realizzando prodotti unici che provengono da fonti sostenibili in territorio in cui circolano idee di rigenerazione, di\u00a0riciclo, di riuso. Ma da Francesca \u00e8 tutto sostenibile ed improntato all\u2019economia circolare, anche l\u2019arredo dell\u2019agriturismo \u00e8 interamente realizzato con carta e cartone riciclato dei comuni Campani. Dai campi, infatti, dopo la dismissione del legno, utilizzato per la raccolta delle cipolle, viene recuperato e riutilizzato per la composizione di tavoli e arredo per l\u2019agriturismo, dando cos\u00ec lavoro ad artigiani locali promuovendo la loro economia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019ACETO PREGIATO DAI KIWI \u201cSOTTOMISURA\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Federica Ferrari &#8211; Lazio<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217; originale idea di Federica e quella di creare da uno scarto di mercato un pregiato aceto dalle propriet\u00e0 benefiche in grado di avere un effetto antinfiammatorio generale sull\u2019organismo. Federica &#8211; afferma la Coldiretti- grazie alla sua passione e ai suoi costanti studi \u00e8 riuscita nel suo intento: la valorizzazione dei kiwi di minor pregio per dimensione e forma e quindi scartati dal mercato del fresco facendoli diventare indispensabili protagonisti della produzione innovativa di aceto di kiwi al 100% (in versione \u201cgiovane\u201d o \u201cinvecchiato\u201d) ma anche alle glasse e la preziosa confettura di aceto di kiwi. Dal rispetto della materia prima a quello dell\u2019intero ambiente circostante, seguendo rigidi metodi produttivi, il valore aggiunto \u00e8 quello di aver messo in atto un processo \u201csostenibile\u201d, abbracciando l\u2019intero ciclo di produzione: l\u2019utilizzo di materia prima considerata oggi<em>Aggiungi un appuntamento per oggi<\/em> di \u201cscarto\u201d e la scelta di tecnologie innovative per sfruttare tutti i prodotti e sottoprodotti derivati dall&#8217;intero processo produttivo definibile che abbraccia perfettamente il concetto di economia circolare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COSMETICI CONTADINI DA RESTI DELLA VENDEMMIA <\/strong><\/p>\n<p><strong>Marina e Sara D\u2019ambra &#8211; Campania<\/strong><\/p>\n<p>I cosmetici contadini di Marina e Sara nascono dall\u2019idea di trasformare in ricchezza per la cura del corpo, ci\u00f2 che resta dalla pigiatura della vendemmia, le vinacce delle splendide campagna campane. Le vinacce, soprattutto delle uve rosse, sono tra gli elementi in natura che contengono pi\u00f9 polifenoli in assoluto: Le due sorelle &#8211; afferma Coldiretti &#8211;\u00a0 hanno scelto di usare quelle delle uve autoctone rispettando cos\u00ec la filosofia dell\u2019azienda facendo nascere ottime e naturali creme mani e unghie, fluidi corpo, creme viso e sieri anti-age, tutte a base di estratto di vinacce e olio di vinaccioli, arricchite con olio di mandorle e vitamina E a seconda della tipologia di crema che viene scelta.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>DA SCARTI DI ORTO E POLLAIO COLORI NATURALI E VERNICI PER MURI <\/strong><\/p>\n<p><strong>Massimo Baldini &#8211; Marche<\/strong><\/p>\n<p>Nelle Marche olive, vinacce, peperoni e carciofi diventano da scarti splendidi colori anti-allergici usati da Massimo Baldini imprenditore di Borgo Pace, nel Pesarese, che ha ideato il laboratorio green Oasicolori. Un perfetto esempio di economia circolare che, partendo dai rifiuti vegetali, garantisce la produzione di tinture per dare colorazioni originali e perfettamente ecosostenibili a foulard, stole, maglioni e persino a scarpe. Ma nel laboratorio di Massimo si ricavano anche vernici per l\u2019edilizia fatta con uova e latte scaduti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I FIORI SCARTATI DIVENTANO PROFUMI E FRAGRANZE <\/strong><\/p>\n<p><strong>Annamaria\u00a0 Cascone &#8211; Campania<\/strong><\/p>\n<p>Ad Eboli, nel cuore della piana del Sele, Annamaria\u00a0 seguendo le tracce di una passione, consolidata da 5 generazioni nell\u2019azienda di famiglia riscopre la coltivazione dei fiori in una chiave moderna, quella dei fiori commestibili per squisiti e colorati piatti d\u2019autore ma non basta perch\u00e9 quelli che non finiscono nel piatto perch\u00e9 scartati per non stressare le piante riscoprono una seconda vita. Grazie alla collaborazione con un laboratorio olfattivo artigianale &#8211; continua la Coldiretti &#8211;\u00a0 Annamaria d\u00e0 vita ad inebrianti profumi per donna e fragranze per ambienti interamente realizzati con il prodotto in eccedenza che altrimenti sarebbe destinato alla spazzatura.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>DALLO SCARTO AZIENDALE SI COSTRUISCONO CASE DI PAGLIA <\/strong><\/p>\n<p><strong>Luisa Cabiddu \u2013 Sardegna <\/strong><\/p>\n<p>Luisa costruisce case di paglia, basta andare in Sardegna e imparare, da lei, come si fa. La casa \u00e8 costruita con materiali ecocompatibili quali paglia bio di grano Senatore Capelli, argilla e legno proveniente da filiera controllata, riduce al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l\u2019ambiente. Realizzata interamente da Luisa, si distingue per l\u2019utilizzo di tecniche eco-sostenibili attraverso il riuso dei materiali reperibili in azienda, finalizzate a costruzioni in agro-edilizia, economiche e a basso impatto ambientale. La sua azienda \u2013 spiega la Coldiretti \u2013 si occupa di tutto, dalla progettazione alla realizzazione di case in paglia ma anche realizzazione di mattoni in paglia e argilla, insomma quel che serve per la bioedilizia di ultima generazione. I materiali sono tutti naturali e al 90 percento vengono prodotti in azienda, anche l\u2019argilla \u00e8 prodotta nella sua azienda. Legno e calce sono il risultato di una filiera corta e controllata. Il processo di costruzione \u00e8 basato sul risparmio energetico e su processi che tutelano l\u2019ambiente, con tecniche ecosostenibili attraverso materiali reperibili in azienda, e pratiche di riuso. Quello di Luisa \u00e8 un magico mondo che vuole continuare a fare sorridere l\u2019ambiente.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA BIOCOSMETICA ANTISPRECO DEL TENORE <\/strong><\/p>\n<p><strong>Matteo Bacci \u2013<\/strong> <strong>Toscana <\/strong><\/p>\n<p>Cosa mai accomuna un imprenditore agricolo a uno dei cantanti pi\u00f9 noti nel mondo come Andrea Bocelli? L\u2019amore per la bellezza e pensare che la bellezza arriva da uno scarto. Entrambi ce l\u2019hanno e non sapendo cosa farne, appunto, provano a trovare una strada. Andrea Bocelli da un lato, con la sua azienda che produce vino e ha scarti di vinacce da \u2018ripensare\u2019 e Matteo Bacci dall\u2019altra, con il suo passato di famiglia di farmacisti, che si dedica all\u2019agricoltura e alle piante officinali e ha la sua acqua aromatica, da rigenerare. Andrea Bocelli, originario degli stessi territori di Bacci, scopre da una antica ricetta della nonna, che con l\u2019uva \u00e8 possibile realizzare delle preziose marmellate e creme per il viso. Si affida a Matteo Bacci, che rivolgendosi alla ricerca universitaria scopre in quelle vinacce di Bocelli una grande concentrazione di Resveratrolo che \u00e8 \u2013 spiega la Coldiretti \u2013 un potentissimo anti et\u00e0. Bacci ha uno scarto di distillazione del suo rosmarino, che \u00e8 appunto l\u2019acqua aromatica. Cos\u00ec dalla fusione della sua acqua aromatica con il concentrato delle vinacce di Bocelli viene fuori una linea di cosmetica altamente performante. Nasce la linea Lajatica, che prende il nome dal territorio della tenuta di Bocelli. E i chilometri diventano milioni da un agricosmetico a chilometro zero. Tenuto conto che non soltanto le pi\u00f9 prestigiose Spa richiedono questo prodotto. Ma ben 15 navi da crociera della Msc crociere, si riforniscono della linea Lajatica, trasportata fino alle estreme punte dei continenti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019AGRIBIRRA DALLO SCARTO DEL PANE <\/strong><\/p>\n<p><strong>Emanuela e Claudio Lorenzini \u2013 Lazio <\/strong><\/p>\n<p>Siamo in Alta Quota ma anche nell\u2019epicentro del cratere del terremoto. Claudio ed\u00a0Emanuela realizzano una squisita\u00a0birra con lo scarto del pane\u00a0che dona alla bevanda tutto il suo\u00a0sapore e i suoi sentori. Ogni volta \u00e8 una sorpresa perch\u00e9 dipende prevalentemente dal tipo di pane che l\u2019azienda \u00e8 riuscita a raccogliere dai residui di vendita. Pane riciclato appunto, che insieme ai pannelli solari, a quest\u2019acqua pura di sorgente, ai resti di lavorazione destinati alla nutrizione del bestiame delle fattorie del luogo, fa di questa azienda una eccellenza italiana, non soltanto della birra, ma della qualit\u00e0 ambientale, dell\u2019economia circolare e del business green<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA LANA, DA SCARTO A BAMBOLA GREEN<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rosa e Paola Tortorelli \u2013 Puglia <\/strong><\/p>\n<p>Per realizzare dei perfetti gomitoli ci vuole manualit\u00e0 e tenacia ma allo steso tempo delicatezza, la stessa che serve per accudire le pecore. E\u2019 questo il segreto di Rosa che, finiti gli studi, decide di ritornare alla campagna e alle sue greggi e che con l\u2019aiuto di sua sorella Paola ha diversificato l\u2019attivit\u00e0 aziendale trasformando la lana da rifiuto speciale a bambole e bomboniere contadine. Le bambole sono completamente realizzate a mano, con la lana cardata delle loro pecore, colorata con i pigmenti estratti dalle piante tintoree del loro\u00a0territorio. Ma dalla loro lana nascono anche sciarpe e cappelli, indumenti per bambini e oggetti vari, alcuni dei quali, come il manto delle pecorelle, vengono lavorati con gli utensili di un tempo durante le lezioni per insegnare anche ai pi\u00f9 piccoli a lavorare la lana. Insomma Rosa, nella sua fattoria, non si sottrae a nessun compito dalla cura delle sue pecore nella stalla, ai trattori per arare e ai i terreni da coltivare per garantire prodotti genuini al loro agriturismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DA NOCCIOLI DI FRUTTA E PULA ARRIVA IL CUSCINO DEL BENESSERE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Michele Giannone &#8211; Basilicata<\/strong><\/p>\n<p>In Basilicata Michele invece usa gli scarti che gli altri butterebbero via per realizzare un vero e proprio\u00a0cuscino della salute. Al suo interno infatti c\u2019\u00e8\u00a0dai noccioli delle ciliegie, alla pula del grano\u00a0fino ad una miscela di semi non destinati all\u2019alimentazione che hanno il potere di assorbire calore e di rilasciarlo lentamente. Funzionano allo stesso modo con il freddo. E\u2019 il cuscino della salute, che finisce nel forno a microonde come nel freezer, a seconda se deve aiutare a decontratturante i muscoli o abbassare la febbre, o ancora a riscaldare il letto, o assorbire i traumi. Oltre a riciclare il cuscino di Rocco ha recuperato la manualit\u00e0 artigianale di donne del luogo impegnate nel confezionamento di simpatiche linee per bambini, ma anche per adulti, come le fasce lombari o &#8216;il classico&#8217; per il calore terapeutico, mentre in arrivo c\u2019\u00e8 anche il cuscino della salute pet, per donare calore all\u2019amico a quattro zampe.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ARRIVANO I PRIMI OCCHIALI CONTADINI DALLA LANA AVANZATA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Donato Mercadante \u2013 Puglia<\/strong><\/p>\n<p>Nella fattoria di Donato la lana da rifiuto diventa opportunit\u00e0 ed \u00e8 cos\u00ec che in collaborazione con il laboratorio Pecore Attive nascono pantofole, gomitoli colorati, porta vasetti e l\u2019ultimo prodotto all&#8217;insegna della pi\u00f9 assoluta innovazione la montatura per occhiali da vista, elegante e all&#8217;ultima moda che sar\u00e0 proposta sul mercato in differenti colori. In Puglia la lana, in passato, ha dato lavoro e reddito agli allevatori poi con il tempo i materassi non si sono fatti pi\u00f9 e la lana \u00e8 diventata rifiuto speciale da smaltire a pagamento. \u2018Pecore attive\u2019 \u00e8 la start up di Filippo, Masseria la Calcara, invece \u00e8 l\u2019azienda agricola di Donato, questo incrocio ha dato vita agli occhiali tattili: un\u2019idea che vale il rilancio della lana autoctona, dalla pecora Gentile di Puglia \u00e8 una nuova strada per l\u2019allevatore che sbarca nel mondo dell\u2019alta moda. Occhiali tattili, perch\u00e9 l\u2019artigianalit\u00e0 che \u00e8 dietro a questa lavorazione si trasforma in una esperienza di contatto che avviene tanto per le mani quanto per gli occhi, per il piacere dello sguardo oltre che delle dita. Questa lana, ricca di fibre, \u00e8 garantita dai lunghi pascoli e da un mix di foraggio a secco che restituisce all\u2019animale benessere e un prezioso nutrimento. Sono stati pensati con un design moderno, fasce di lana intarsiate dentro una struttura in acetato, andando a modellare una forma morbida a onda, che ricorda l\u2019ondulazione della lana, come la ruota dentata per la lavorazione. I colori sono quelli naturali del vello delle pecore.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>DA PALE DI FICO D\u2019INDIA A PREGIATI AGRIMOBILI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marcello Rossetti &#8211; Puglia<\/strong><\/p>\n<p>Dalla pianta da frutto che pi\u00f9 caratterizza il selvaggio e caldo paesaggio della Puglia, il fico d&#8217;India, Marcello Rossetti crea la prima linea di agrimobili, ossia complementi d\u2019arredo interamente rivestiti dalla fibra di questo particolare frutto che viene estratta dalle pale ancora verdi, nel pieno rispetto dei cicli di vita della stessa, attraverso uno speciale procedimento meticoloso ed in gran parte manuale, completamente ecologico senza l&#8217;utilizzo alcuno di prodotti inquinanti. Grazie alla cura nella lavorazione ed i trattamenti effettuati che garantiscono una assoluta resistenza nel tempo\u00a0ciascun mobile risulta autentico ed inimitabile perch\u00e8 le venature della fibra creano disegni e colori sempre unici, in funzione delle condizioni di crescita della pianta e dell\u2019esposizione della stessa alla pioggia ai venti ed al sole. L\u2019intero processo produttivo si svolge in Italia, all\u2019interno di laboratori artigianali situati nell\u2019area del Salento. Una volta estratta la fibra viene fatta essiccare, acquisendo cos\u00ec la consistenza legnosa che dopo essere stata stagionata \u00e8 pronta per essere lavorata utilizzando una tecnica simile a quella tradizionale di \u201cimpiallacciatura\u201d, seppur con molte differenze e maggiore complessit\u00e0. Ogni singolo foglio di fibra viene osservato, selezionato e posato sul piano di legno multistrato come un tassello in cerca del suo accostamento naturale. In questo modo va formandosi un mosaico di foglie dalle venature uniche che tratteggiano il piano. Questo tipo di lavorazione &#8211; afferma la Coldiretti &#8211; fonde in un unico momento la sensibile capacit\u00e0 di creazione artigianale, la cultura e l\u2019esperienza manuale dell\u2019arte dei mobilieri.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>DA SCARTO DEL BOSCO AD GLI AGRIGIOIELLI\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Pasqualina Tripodi \u2013 Calabria <\/strong><\/p>\n<p>Questa \u00e8 una storia di riscatto. E\u2019 la storia di Pasly, ma anche di quell\u2019Aspromonte che respinge la delinquenza, i sequestri, la \u2018ndrangheta, l\u2019omert\u00e0 e la droga e abbraccia la bellezza, l\u2019idea di impresa sana che sa puntare all\u2019altissima qualit\u00e0, che ambisce alle passerelle di tutto il mondo. E\u2019 la storia degli scarti che diventano celebrit\u00e0, proprio come questo territorio si impone. E\u2019 cos\u00ec che da un nocciolo d\u2019oliva di questa azienda agricola, nasce un bracciale e altri meravigliosi agrigioielli realizzati da una pigna, con un rametto secco del bosco, con la cera delle api, cortecce, frutta, foglie o addirittura con il rame scartato dalle lavorazioni artigianali del luogo.\u00a0Pasly \u00e8 una designer, formata dalla stilista Marta Marzotto che dopo aver studiato all\u2019istituto d\u2019Arte \u00e8 arrivata al Politecnico di Torino, per l\u2019ingegneria del gioiello, e alla lavorazione 3 D per grandi marchi ma \u00e8 stata fortemente richiamata dal suo Aspromonte ed ora \u00e8 qui che vuole fare i gioielli.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>I MILLE USI DEL LUPOLO E DAL SUO S<\/strong><strong>CARTO TISANE ANTISTRESS<\/strong><\/p>\n<p><strong>Antonella Marrone &#8211; Abruzzo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Antonella Marrone produce e trasforma il luppolo proponendo una serie di insoliti prodotti assolutamente nuovi e particolari. Oltre alla tradizionale birra, produce il salame al luppolo la crema spalmabile di birra, biscotti e salatini al luppolo. Il luppolo \u00e8 quindi l\u2019ingrediente principe e pi\u00f9 particolare delle sue produzioni, in una ottica comunque circolare. La maggior parte del luppolo viene infatti essiccato, trasformato in pellet oppure in coni sottovuoto destinati al mercato artigianale della birra. Il resto della spezia cos\u00ec versatile finisce nelle preparazioni dolci e salate. Il luppolo viene trinciato (con macchinario o manualmente) in modo da ottenere una farina grossolana che viene passata al setaccio per la separazione delle parti pi\u00f9 grandi. La parte fine diventa cos\u00ec farina da utilizzare nelle preparazioni dolciarie mentre la parte pi\u00f9 grossolana viene imbustata per fare tisane utili contro lo stress, il mal di testa e per favorire la digestione.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>DALLE FOGLIE DI MAIS BORSE CONTADINE <\/strong><\/p>\n<p><strong>Rosa Tengattini <\/strong>&#8211;\u00a0 <strong>Lombardia <\/strong><\/p>\n<p>Rosa invece non spreca nulla, a Bergamo realizza interamente a mano\u00a0borse artigianali intrecciando le\u00a0foglie che recupera dalle pannocchie del mais, grazie alla collaborazione con gli agricoltori Coldiretti della zona, Rosa recupera la quantit\u00e0 di prodotto necessaria per realizzare borse di differenti forme e misure che poi distribuisce alle persone interessate, a fronte di un\u2019offerta libera. Il ricavato viene totalmente devoluto a iniziative benefiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla birra con pane avanzato ai mobili di fichi d\u2019india, dai cuscini ortopedici con i noccioli di ciliegie alla vernice da uova e latte fino agli agrigioielli, sale a 88 miliardi il valore dell\u2019economia circolare in Italia grazie alla crescita delle attivit\u00e0 green che vanno dall\u2019uso degli scarti per la produzione di oggetti alla condivisione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1879,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[315,158,782],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Economia circolare, business da 88 MLD. 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