{"id":2098,"date":"2019-11-26T11:21:28","date_gmt":"2019-11-26T10:21:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/?p=2098"},"modified":"2019-11-26T11:26:47","modified_gmt":"2019-11-26T10:26:47","slug":"le-imprese-presenti-nei-piccoli-comuni-generano-piu-pil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/le-imprese-presenti-nei-piccoli-comuni-generano-piu-pil\/","title":{"rendered":"Le imprese presenti nei piccoli comuni generano pi\u00f9 PIL"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"dropcap dropcap3\">L<\/span>e fabbriche, gli uffici, i negozi e le botteghe presenti nei piccoli Comuni con meno di 20 mila abitanti producono il 38 per cento del Pil generato da tutto il comparto economico privato presente nel Paese (industria e servizi); un\u2019incidenza superiore a quella ascrivibile alle attivit\u00e0 situate nelle grandi citt\u00e0 (35 per cento del Pil), ovvero quelle con pi\u00f9 di 100 mila abitanti.<\/p>\n<p>E\u2019 questo il principale risultato emerso da una elaborazione realizzata dall\u2019Ufficio studi della CGIA per conto di ASMEL, l\u2019Associazione per la Sussidiariet\u00e0 e la Modernizzazione degli Enti Locali, che rappresenta oltre 2.800 Comuni in tutt\u2019Italia.<\/p>\n<p>\u201cA differenza delle grandi citt\u00e0 \u2013 afferma il coordinatore dell\u2019Ufficio studi Paolo Zabeo &#8211; i piccoli Comuni hanno pochi mezzi a disposizione e tanti problemi di dimensione sovracomunale da affrontare. La forte concentrazione delle attivit\u00e0 produttive nelle realt\u00e0 territoriali minori impone a questi Sindaci risposte importanti su temi come la tutela dell\u2019ambiente, la sicurezza stradale, la mobilit\u00e0, l\u2019adeguatezza delle infrastrutture viarie e la necessit\u00e0 di avere un trasporto pubblico locale efficiente. Sono criticit\u00e0 che richiedono un approccio pianificatorio su larga scala che, spesso, non si pu\u00f2 attivare a causa delle poche risorse umane e finanziarie a disposizione\u201d.<\/p>\n<p>Dei 750 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto da tutte le aziende private presenti nel Paese (pari a poco meno della met\u00e0 del Pil nazionale), 286,6 miliardi sono generati nelle piccole Amministrazioni comunali e 261,2 miliardi nelle grandi. Nei medi Comuni (quelli tra i 20 e i 100 mila abitanti), il valore aggiunto ammonta a 202,2 miliardi (il 27 per cento del totale del Pil in capo al settore industriale) .<\/p>\n<p>\u201cI Comuni con meno di 20 mila abitanti \u2013 segnala il segretario Renato Mason \u2013 sono importanti non solo perch\u00e9 ospitano tantissime imprese private e generano tanto Pil, ma anche perch\u00e9 costituiscono il 93 per cento del totale delle amministrazioni comunali presenti nel Paese, ci abita il 46 per cento di tutta la popolazione nazionale e ci lavora il 41 per cento degli addetti italiani presenti nelle aziende private. Assieme ai Comuni di media dimensione sono i principali soggetti economico\/ istituzionali che la politica romana dovrebbe guardare con maggiore attenzione\u201d.<\/p>\n<p>Disaggregando il valore aggiunto totale prodotto dalle imprese private nelle due branche che lo compongono, industria e servizi, emerge la grandissima vocazione manifatturiera dei Comuni con meno di 20 mila abitanti. In questi piccoli enti locali risultano insediate il 54 per cento delle unit\u00e0 operanti nel settore dell\u2019industria (pari a 533.410 imprese) il 56 per cento degli addetti (poco pi\u00f9 di 2.944.200 lavoratori) e addirittura il 52 per cento del valore aggiunto (163,9 miliardi di euro).<\/p>\n<p>\u201cCome era facilmente prevedibile \u2013 dichiara Daniele Nicolai ricercatore dell\u2019Ufficio studi &#8211; il settore dei servizi\u00a0 \u00e8 concentrato in particolar modo nelle grandi realt\u00e0 urbane: nelle citt\u00e0 con pi\u00f9 di 100 mila abitanti, infatti, scorgiamo il 32 per cento delle unit\u00e0 locali di questo settore, il 37 per cento degli addetti e il 45 per cento del valore aggiunto\u201d. I piccoli Comuni con meno di 20 mila abitanti, tuttavia, si ritagliano anche nei servizi un ruolo per nulla marginale, rappresentando il 38 per cento delle imprese (1.370.462 unit\u00e0), il 33 per cento degli addetti (3.585.139 addetti) e il 28 per cento del valore aggiunto (122,7 miliardi di euro).<\/p>\n<p>Nel Triveneto vince l\u2019alleanza piccoli Comuni e piccola impresa<br \/>\nSe non consideriamo la Valle d\u2019Aosta, il Molise e la Basilicata &#8211; che sono le uniche regioni italiane che non hanno Amministrazioni comunali con pi\u00f9 di 100 mila abitanti &#8211; \u00e8 il Triveneto l\u2019area geografica del Paese dove nei piccoli Comuni si concentra il pi\u00f9 alto numero di imprese, di addetti e anche di valore aggiunto.<\/p>\n<p>Nei Comuni con meno di 20 mila abitanti, il Trentino Alto Adige guida la graduatoria con una incidenza pari al 64 per cento del totale delle unit\u00e0 locali dell\u2019industria e dei servizi presenti nella regione. Seguono il Friuli Venezia Giulia con il 62 per cento, la Calabria con il 61 per cento e il Veneto con il 56 per cento.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2099\" src=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella.png\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"695\" srcset=\"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella.png 710w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-300x294.png 300w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-696x681.png 696w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-429x420.png 429w\" sizes=\"(max-width: 710px) 100vw, 710px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per quanto concerne gli addetti, invece, sempre nelle piccole amministrazioni locali con meno di 20 mila abitanti svettano il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige, entrambi con una incidenza del 63 per cento. Seguono il Veneto con il 57 per cento, e la Calabria con il 55 per cento .<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-1.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2100\" src=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-1.png\" alt=\"\" width=\"718\" height=\"661\" srcset=\"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-1.png 718w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-1-300x276.png 300w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-1-696x641.png 696w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-1-456x420.png 456w\" sizes=\"(max-width: 718px) 100vw, 718px\" \/><\/a><br \/>\nIn merito al valore aggiunto, infine, \u00e8 ancora una volta il Friuli Venezia Giulia a registrare l\u2019incidenza pi\u00f9 alta nei territori caratterizzati dalla presenza dei piccoli Comuni (64 per cento). Tallonano la regione pi\u00f9 nordestina del Paese il Trentino Alto Adige (58 per cento), il Veneto (57 per cento) e l\u2019Abruzzo (51 per cento).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-2.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-2101\" src=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-2.png\" alt=\"\" width=\"697\" height=\"676\" srcset=\"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-2.png 697w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-2-300x291.png 300w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/tabella-2-433x420.png 433w\" sizes=\"(max-width: 697px) 100vw, 697px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le fabbriche, gli uffici, i negozi e le botteghe presenti nei piccoli Comuni con meno di 20 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