{"id":3138,"date":"2020-05-18T12:37:39","date_gmt":"2020-05-18T10:37:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/?p=3138"},"modified":"2020-05-18T12:37:39","modified_gmt":"2020-05-18T10:37:39","slug":"litalia-riparte-decisi-segnali-di-recupero-dallandamento-delle-richieste-di-credito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/litalia-riparte-decisi-segnali-di-recupero-dallandamento-delle-richieste-di-credito\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia riparte: decisi segnali di recupero dall&#8217;andamento delle richieste di credito"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"dropcap dropcap3\">D<\/span>alle elaborazioni effettuate sul patrimonio informativo di EURISC &#8211; il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF \u2013 emergono i primi segnali di ripresa del numero di richieste di credito presentate dalle famiglie dopo la flessione registrata a seguito del lockdown disposto dal Governo a partire dal 9 marzo scorso per contenere la diffusione della pandemia di Covid-19.<\/p>\n<p>Prendendo come valore di riferimento (100%) la settimana compresa tra il 9 e il 15 marzo scorso, che ancora beneficiava delle istruttorie imbastite nelle settimane precedenti, il picco negativo \u00e8 stato registrato nelle due settimane comprese tra il 23 marzo e il 5 aprile, quando i volumi si sono attestati intorno alla met\u00e0 di quelli pre-lockdown. Dalla settimana successiva \u00e8 iniziato un percorso di progressivo recupero, seppur con intensit\u00e0 differenti a seconda delle diverse forme tecniche considerate nell\u2019analisi di CRIF, per arrivare nella settimana compresa tra il 4 e il 10 maggio a volumi di richieste pari al 92% di quelli pre-lockdown.<\/p>\n<p>Come si evince anche dal grafico e dalla tabella seguenti, la dimanica registrata non \u00e8 per\u00f2 omogenea e mostra accentuazioni differenti sia per quanto riguarda l\u2019entit\u00e0 del ridimensionamento delle richieste sia la velocit\u00e0 di recupero.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-18-alle-12.31.36.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3139\" src=\"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-18-alle-12.31.36.png\" alt=\"\" width=\"664\" height=\"442\" srcset=\"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-18-alle-12.31.36.png 664w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-18-alle-12.31.36-300x200.png 300w, https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Schermata-2020-05-18-alle-12.31.36-631x420.png 631w\" sizes=\"(max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per quanto riguarda i Mutui immobiliari, dopo aver visto le richieste dimezzarsi nella 13^ e 14^ settimana dell\u2019anno, quando i volumi si sono attestati rispettivamente al 49% e al 51% rispetto a quelli che si registravano prima del lochdown, a partire dalla settimana iniziata il 6 aprile \u00e8 iniziato un percorso di costante seppur lento recupero, che nelle ultime 3 settimane di osservazione ha visto i volumi stabilizzarsi intorno al 76% di quelli abituali.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda invece le richieste di prestiti personali, l\u2019andamento ha una debolezza pi\u00f9 prolungata che perdura sostanzialmente fino alla settimana iniziata il 4 maggio in cui \u00e8 evidente il cambio di passo che riporta i volumi al 66% di quelli precedenti al lockdown. Tra tutte le forme tecniche considerate, \u00e8 quella che complessivamente ha risentito maggiormente della situazione emergenziale, con la pandemia globale che plausibilmente indotto le famiglie ad adottare un atteggiamento attendista e prudente.<\/p>\n<p>Dinamica molto diversa \u00e8 quella fatta registrare dai prestiti finalizzati all\u2019acquisto di beni e servizi (quali auto, moto, arredamento, elettronica, elettrodomestici, impianti per l\u2019efficientamento energetico della casa, spese mediche, palestre, tempo libero, etc.).<\/p>\n<p>Nello specifico, questa forma tecnica \u00e8 quella che pi\u00f9 di tutte ha risentito maggiormente della chiusura degli esercizi commerciali disposta dal Governo per fronteggiare la diffusione dell\u2019epidemia, arrivando per alcune settimane ad assestarsi a un terzo dei volumi pre-lockdown, ma \u00e8 anche quella che ha mostrato un pi\u00f9 deciso recupero, al punto che nell\u2019ultima settimana di osservazione i volumi risultano significativamente superiori a quelli della settimana indice, assestandosi al 116%.<\/p>\n<p>Questo potrebbe stare a significare che, durante la fase di maggior incertezza e di impossibilit\u00e0 fisica di effettuare acquisti se non attraverso il canale online, le famiglie avevano posticipato i propri progetti di acquisto mentre ora stanno tornando ad attivarsi con decisione sul fronte dei consumi, anche nella componente dei beni durevoli, sostenuti da un finanziamento.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito dei prestiti finalizzati, un approfondimento a parte va dedicato a quelli presentati alle societ\u00e0 finanziarie specializzate per sostenere l\u2019acquisto di un\u2019auto: dopo il lockdown le richieste sono letteralmente crollate e per ben 7 settimane sono rimaste stabilmente al di sotto del 20% dei volumi che si registravano prima del blocco. Del resto va sottolineato come in questa fase il mercato auto abbia visto una drammatica contrazione delle immatricolazioni, pari a -85,4% nel mese di marzo e -97,5% ad aprile.<br \/>\nRelativamente all\u2019andamento delle richieste di finanziamento presentate alle societ\u00e0 specializzate, nell\u2019ultima settimana di osservazione si registra per\u00f2 una ripresa robusta che riporta i volumi fino al 78% di quelli presi a riferimento.<\/p>\n<p>Segnali incoraggianti arrivano anche dal fronte delle richieste di carte di credito che, dopo una naturale flessione perdurata alcune settimane, a partire dalla met\u00e0 di aprile hanno intrapreso un percorso di deciso rientro verso la normalit\u00e0, tanto che nella settimana compresa tra il 4 e il 10 maggio i volumi di richieste sono risultati pari al 93% di quelli pre-lockdown.<\/p>\n<p>Tra tutte le forme tecniche di credito alle famiglie che sono state considerate nell\u2019analisi di CRIF sono per\u00f2 le richieste di fidi ad essererisultata la tipologia che ha meno risentito degli impatti dell\u2019emergenza Coronavirus, avendo contenuto la flessione nelle settimane immediatamente successive al lockdown ed essendo gi\u00e0 ritornate nella settimana compresa tra il 4 e il 10 maggio su livelli addirittura superiori a quelli precendenti, assestandosi al 105%.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019andamento delle richieste di credito da parte delle famiglie mostra inequivocabili segnali di ripresa dopo la fase di lockdown, a conferma che gli italiani hanno parzialmente posticipato alcuni progetti di spesa sostenuti da un finanziamento a causa del blocco delle attivit\u00e0 ma che, con la riapertura, il Paese sta progressivamente ripartendo.<\/p>\n<p>Ora \u00e8 per\u00f2 fondamentale che le aziende siano messe nella condizione di soddisfare questa domanda, fondamentale per il rilancio dell\u2019economia, senza modificare la loro attitudine a erogare o appesantendo le condizioni di offerta ad esempio attraverso la richiesta garanzie accessorie \u2013 commenta Antonio Deledda, Direttore del Credit Bureau di CRIF -.<\/p>\n<p>Considerando che le erogazioni di credito vengono accordate dagli istituti anche grazie alle informazioni contenute nei SIC, siamo chiamati a svolgere un ruolo ancora pi\u00f9 importante. Senza la disponibilit\u00e0 di dati completi e aggiornati sulla storia creditizia dei richiedenti si stima che l\u2019entit\u00e0 dei finanziamenti che non verrebbero erogati sarebbe pari a circa 30 miliardi di Euro per i mutui e a 12 miliardi per i soli prestiti personali. Inficiando lo sforzo che l\u2019intero Paese dovr\u00e0 affrontare per far ripartire l\u2019economia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle elaborazioni effettuate sul patrimonio informativo di EURISC &#8211; il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF \u2013 emergono i primi segnali di ripresa del numero di richieste di credito presentate dalle famiglie dopo la flessione registrata a seguito del lockdown disposto dal Governo a partire dal 9 marzo scorso per contenere la diffusione della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2805,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.2 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>L&#039;Italia riparte: decisi segnali di recupero dall&#039;andamento delle richieste di credito -<\/title>\n<meta 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