{"id":3235,"date":"2020-05-29T19:45:34","date_gmt":"2020-05-29T17:45:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/?p=3235"},"modified":"2020-05-29T19:45:34","modified_gmt":"2020-05-29T17:45:34","slug":"nomisma-crif-osservatorio-the-world-after-lockdown","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/nomisma-crif-osservatorio-the-world-after-lockdown\/","title":{"rendered":"Nomisma Crif, osservatorio the world after lockdown"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"dropcap dropcap3\">I<\/span> comportamenti di consumo dell\u2019ortofrutta nel corso del lockdown sono cambiati con effetti che si risentiranno anche nella FASE 2. \u00c8 quanto emerge dal focus sui consumi domestici di ortofrutta dell\u2019osservatorio &#8220;THE WORLD AFTER LOCKDOWN&#8221; di Nomisma e CRIF, che analizza l\u2019impatto della pandemia COVID-19 sulle vite dei cittadini, grazie al coinvolgimento di un campione di 1.000 italiani responsabili degli acquisti (18-65 anni).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Durante il <em>lockdown<\/em> sono cresciuti i consumi domestici di ortofrutta, ma anche i prezzi<\/strong><\/p>\n<p>La forzata permanenza degli italiani fra le mura domestiche nelle lunghe settimane del <em>lockdown<\/em> ha spinto il consumo di frutta e verdura fresca e trasformata. Un italiano su due ha infatti modificato gli acquisti in questo periodo, con un forte aumento delle quantit\u00e0 consumate (circa un italiano su tre) \u2013 mentre sul fronte opposto solo il 15% dichiara di aver diminuito i consumi.<\/p>\n<p>Le dinamiche dei consumi di ortofrutta riflettono quanto accade all\u2019intero paniere alimentare, in aumento per il 23% delle famiglie, mentre si assiste ad un calo diffuso per le spese rimandabili quali abbigliamento (38% delle famiglie ha ridotto gli acquisti) e arredamento (35%).<\/p>\n<p>L\u2019incomprimibilit\u00e0 della spesa domestica per alimentare e bevande \u00e8 un evidente effetto dell\u2019incremento del numero di pasti <em>at home, <\/em>collegati alla pressoch\u00e9 totale chiusura del canale <em>away from home<\/em> e all\u2019adozione dello <em>smart-working<\/em>. Per gli stessi motivi, oltre che per una generale ricerca per prodotti naturali e salutistici, le vendite di ortofrutta nella distribuzione modera hanno registrato un grande balzo durante il <em>lockdown<\/em> (+15,8% a valore la variazione 17\/feb-26\/apr 2020 rispetto allo stesso periodo 2019 &#8211; fonte Nielsen \u2013 la crescita 2020 nel periodo pre-Covid era stata invece del 3,3%).<\/p>\n<p>La crescita \u00e8 stata sostenuta soprattutto dalla frutta (+20,4% a valore) rispetto alla verdura (+13,4%). Un driver importante sono stati i valori salutistici associati al consumo di frutta \u2013 in particolare di quella ricca di vitamina C, come le arance e kiwi, ma anche delle mele, categorie che pi\u00f9 di altre hanno dato impulso agli acquisti.<\/p>\n<p>Tuttavia, se da un lato l\u2019incremento a valore della spesa riflette i maggiori acquisti in quantit\u00e0 e la ridefinizione del mix dei prodotti ortofrutticoli infilati nel carrello, dall\u2019altro indica l\u2019effetto di un incremento dei prezzi, percepito da ben il 69% dei responsabili acquisti delle famiglie.<\/p>\n<p><strong>Anche l\u2019ortofrutta fresca conquista il canale <em>on line<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La percezione della crescita dei prezzi riflette anche la rimodulazione degli acquisti per canale. La spesa \u00e8 cresciuta in tutti i punti vendita, ma durante il <em>lockdown<\/em> gli italiani hanno fatto maggior ricorso rispetto al pre-Covid ai negozi di vicinato e ai piccoli supermercati di prossimit\u00e0. I comportamenti adottati per evitare il rischio di contagio in caso di assembramenti (limitazioni nel movimento e impossibilit\u00e0 di spostamenti in comuni diversi, predilezione di punti vendita meno affollati, pianificazione della spesa, ecc.) hanno portato non solo ad un diradamento della frequenza della spesa, ma anche alla preferenza di punti vendita prossimi alle abitazioni, soprattutto in quelli che hanno introdotto servizi quali <em>click &amp; collect<\/em>, ordini telefonici, via WhatsApp o tramite sito internet (il 16% delle famiglie ha fruito del <em>food delivery<\/em>).<\/p>\n<p>L\u2019esigenza per la componente di servizio ha superato in molti casi la pi\u00f9 \u201cconsolidata\u201d preferenza di selezione diretta dell\u2019ortofrutta.<\/p>\n<p>E sulla scia di questo comportamento si \u00e8 anche affermato l\u2019acquisto di frutta e verdura <em>on line<\/em>. Una famiglia su 4 infatti ha acquistato ortofrutta tramite i siti web delle insegne della distribuzione organizzata, con una domanda potenziale ancora maggiore e non soddisfatta a causa di una forte intensit\u00e0 delle richieste (durante il lockdown il 16% ha provato a piazzare un ordine senza successo). Per l\u2019ortofrutta il canale <em>on line<\/em> non si esaurisce con la GDO: un ulteriore 15% ha fatto un acquisto nei siti di produttori\/mercati agricoli <em>on line<\/em>.<\/p>\n<p>Queste tendenze, embrionali prima del <em>lockdown<\/em>, potrebbero diventare abitudini consolidate nel <em>post-lockdown<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IV gamma e <em>time-saver<\/em> in sordina nel lockdown, corrono i freschi<\/strong><\/p>\n<p>Frutta e verdure fresche sono state le protagoniste sulla tavola degli italiani nelle settimane trascorse in casa. Complice il maggiore tempo a disposizione e una rinnovata attenzione alla buona cucina, i maggiori acquisti hanno riguardato queste referenze, cui si sono affiancati anche i surgelati (presenti durante il <em>lockdown<\/em> in almeno una occasione nel carrello degli acquisti del 90% degli italiani &#8211; +30% a valore nelle vendite della GDO nel mese di marzo), che grazie alla lunga conservazione hanno consentito di garantire la necessit\u00e0 di fare \u201cscorta\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019opposto i prodotti <em>time-saver<\/em> e <em>ready to eat,<\/em> come gli ortaggi confezionati e gi\u00e0 pronti all\u2019uso in cucina e le zuppe e minestre pronte da scaldare, hanno avuto una lieve battuta d\u2019arresto. Nelle prossime settimane \u00e8 atteso un riequilibrio, ma fintanto che le misure di salvaguardia della salute degli italiani saranno alte (prosecuzione della chiusura delle scuole, uso diffuso dello <em>smart-working<\/em>, ecc.) e alcune attivit\u00e0 procederanno a ritmo ridotto, gli effetti sulla composizione del paniere di spesa dell\u2019ortofrutta continueranno a farsi sentire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Italianit\u00e0 primo attributo guida degli acquisti di ortofrutta anche nel post-lockdown <\/strong><\/p>\n<p>Che eredit\u00e0 ha lasciato il <em>lockdown<\/em> agli italiani?<\/p>\n<p>In uno scenario nel quale la pandemia non \u00e8 stata ancora battuta, ma solo regimata, affiorano nuovi valori per i consumatori di ortofrutta, che rappresentano un\u2019amplificazione di tendenze che erano gi\u00e0 presenti. Quello che \u00e8 cambiato \u00e8 l\u2019ordine di priorit\u00e0.<\/p>\n<p>Il maggiore interesse per la salute e il benessere, unito al forte interesse per l\u2019italianit\u00e0 che riflette sia sicurezza che forte senso di solidariet\u00e0 verso il nostro paese, saranno i principali attributi che guideranno le scelte dell\u2019ortofrutta nei prossimi 6 mesi.<\/p>\n<p>L\u2019origine 100% italiana del prodotto sar\u00e0 l\u2019elemento chiave delle scelte degli italiani: il 60% dei responsabili acquisti dichiara, infatti, che questo criterio \u2013 gi\u00e0 rilevante in passato &#8211; sar\u00e0 ancora pi\u00f9 centrale; a conferma \u00e8 elevata anche l\u2019importanza attribuita ai prodotti a km zero o del territorio (45%). Grande interesse si concentra anche nella ricerca di adeguate garanzie relativamente al controllo ed alla rintracciabilit\u00e0 lungo la filiera (45%). Tra gli altri valori determinanti i prodotti biologici (34%) e salutistici (32%), con un occhio anche alla sostenibilit\u00e0, grazie alle confezioni in materiali riciclabili o comunque ecosostenibili (30%).<\/p>\n<p>I consumatori di frutta e verdura, infine, faranno anche molta attenzione alla convenienza e al prezzo (42%), visto lo scenario di difficile congiuntura economica, che determiner\u00e0 sempre pi\u00f9 un forte ridimensionamento dei redditi e quindi della capacit\u00e0 di spesa degli italiani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I comportamenti di consumo dell\u2019ortofrutta nel corso del lockdown sono cambiati con effetti che si risentiranno anche nella FASE 2. \u00c8 quanto emerge dal focus sui consumi domestici di ortofrutta dell\u2019osservatorio &#8220;THE WORLD AFTER LOCKDOWN&#8221; di Nomisma e CRIF, che analizza l\u2019impatto della pandemia COVID-19 sulle vite dei cittadini, grazie al coinvolgimento di un campione 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