{"id":3276,"date":"2020-06-05T12:55:33","date_gmt":"2020-06-05T10:55:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/?p=3276"},"modified":"2020-06-05T12:55:33","modified_gmt":"2020-06-05T10:55:33","slug":"ecco-come-sono-state-le-giornate-in-casa-durante-il-lockdowm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/ecco-come-sono-state-le-giornate-in-casa-durante-il-lockdowm\/","title":{"rendered":"Ecco come sono state le giornate in casa durante il lockdowm"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"dropcap dropcap3\">U<\/span>n terzo dei cittadini si \u00e8 svegliato pi\u00f9 tardi rispetto a prima del lockdown e un quinto ha dormito di pi\u00f9. Ad approfittarne sono stati gli uomini pi\u00f9 delle donne.<br \/>\nTra le attivit\u00e0 di lavoro familiare la preparazione dei pasti ha coinvolto il 63,6% dei cittadini (l\u201982,9% delle donne, il 42,9% degli uomini).<\/p>\n<p>La cura dei figli \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 che pi\u00f9 frequentemente delle altre ha fatto registrare un incremento del tempo dedicato abitualmente, in particolare per il 67,2% di coloro che l\u2019hanno svolta, mentre per il restante 29,5% non ci sono state variazioni.<\/p>\n<p>Lockdown con giornate diverse dal solito ma ricche di attivit\u00e0<br \/>\nL\u2019obbligo di restare a casa ha stravolto la quotidianit\u00e0 dei cittadini e ha avuto un forte impatto sulla loro giornata e sul loro modo di passare il tempo. Il primo effetto \u00e8 stato quello di ripiegare sulle attivit\u00e0 possibili all\u2019interno delle mura domestiche &#8211; senza rinunciare alla creativit\u00e0 &#8211; e di cogliere questa occasione per fare sperimentazioni e dedicarsi a quanto rimandato da tempo.<\/p>\n<p>Uno sguardo complessivo su come i cittadini hanno utilizzato il loro tempo in un giorno medio della Fase 1 restituisce l\u2019immagine di una giornata comunque ricca e varia.<br \/>\nOrdinando le attivit\u00e0 in base alla percentuale di cittadini che le svolgono, al di l\u00e0 delle attivit\u00e0 fisiologiche (dormire, mangiare, lavarsi, ecc.) che sono comuni a tutti, il dato che emerge con evidenza \u00e8 che la quasi totalit\u00e0 della popolazione \u00e8 riuscita a dedicarsi ad attivit\u00e0 di tempo libero (98,3%).<\/p>\n<p>Il 76,9% ha svolto lavoro familiare (pulizia della casa, cura dei conviventi, ecc.). Solo il 28% \u00e8 uscito per vari motivi (passeggiata, andare a lavoro, a fare la spesa). Ha lavorato il 16,7% della popolazione e studiato l\u20198% (quota che sale al 61,9% tra gli studenti di 18 anni e pi\u00f9).<\/p>\n<p>Sebbene le attivit\u00e0 fisiologiche siano svolte da tutti, anche in questo caso la quotidianit\u00e0 si \u00e8 modificata per i cittadini, principalmente perch\u00e9 \u00e8 stato possibile dedicarvi pi\u00f9 tempo del solito.<\/p>\n<p>Innanzitutto, un terzo dei cittadini si \u00e8 svegliato pi\u00f9 tardi e un quinto ha dormito di pi\u00f9. Soprattutto gli uomini rispetto alle donne hanno approfittato della possibilit\u00e0 di riposare di pi\u00f9 (23% contro 17,6%) e di prendersela pi\u00f9 comoda al risveglio (36,8% contro 30,8%).<br \/>\nPer quanto riguarda il consumo dei pasti, anche se oltre i due terzi dei rispondenti non hanno riscontrato variazioni nel tempo dedicato, pi\u00f9 di un cittadino su quattro (27%) ritiene invece di avere impiegato pi\u00f9 tempo per fare colazione, pranzo o cena. I pasti sono diventati momenti conviviali anche nei giorni feriali a fronte della presenza della famiglia al completo pi\u00f9 spesso che in altri periodi.<\/p>\n<p>La quota di quanti hanno dedicato pi\u00f9 spazio a queste attivit\u00e0 rispetto al periodo precedente \u00e8 pi\u00f9 alta tra i pi\u00f9 giovani (41,8% tra i 25-34enni) e decresce con l\u2019et\u00e0. E\u2019 Interessante notare che un quarto della popolazione ha dichiarato di aver mangiato maggiori quantit\u00e0 di cibo e sono proprio i pi\u00f9 giovani ad averlo fatto di pi\u00f9 (39,5%).<br \/>\nSituazione analoga sul fronte della cura della persona (lavarsi, pettinarsi, truccarsi, ecc.), alle quali il 20% dei rispondenti ha dedicato pi\u00f9 tempo: la quota \u00e8 pi\u00f9 alta tra le donne (23,6%) rispetto agli uomini (16,2%). attivit\u00e0, dando, anche a quanti erano meno avvezzi a svolgerla, la possibilit\u00e0 di cimentarsi in nuove ricette.<\/p>\n<p>\u00c8, infatti, un terzo dei rispondenti a dichiarare di avervi dedicato pi\u00f9 tempo, con nessuna differenza di genere.<br \/>\nLe attivit\u00e0 di pulizia della casa sono state svolte da pi\u00f9 di un cittadino su due (54,4%). Anche in questo caso le differenze di genere sono molto elevate (circa 27 punti percentuali), ma evidenziano un gap minore di quello che si riscontra nelle indagini budget time (46 punti di differenze).<\/p>\n<p>La compresenza in casa, il minore impegno lavorativo, le migliori opportunit\u00e0 di conciliare lavoro e famiglia, possono spiegare questa riduzione del gap, nonostante la persistenza di forti differenze di genere. Il 40% di quanti l\u2019hanno fatto vi ha dedicato pi\u00f9 tempo, risultato questo ben comprensibile, visto che una maggiore presenza in casa determina, da un lato, una pi\u00f9 frequente necessit\u00e0 di svolgere le pulizie di routine, dall\u2019altro, rappresenta l\u2019occasione per dedicarsi anche a pulizie di tipo straordinario.<\/p>\n<p>Rientra tra le attivit\u00e0 di lavoro familiare anche la spesa che, come tutte le attivit\u00e0 che richiedono uno spostamento, ha riguardato meno persone: \u00e8 uscito per fare a spesa poco pi\u00f9 di un cittadino su 10. L\u2019assenza di differenza di genere conferma la spesa tra le attivit\u00e0 di lavoro familiare pi\u00f9 equamente distribuite tra uomini e donne. Come prevedibile, a causa delle regole per l\u2019ingresso nei punti vendita e delle file che si sono formate, circa un cittadino su due ha dichiarato di avere dedicato pi\u00f9 tempo a questa attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Questa, tra l\u2019altro, \u00e8 stata indicata pi\u00f9 frequentemente delle altre come l\u2019 attivit\u00e0 cui \u00e8 stato dedicato pi\u00f9 tempo rispetto alla situazione pre-Covid: 67,2% di chi l\u2019ha svolta. Solo per il 29,5% delle persone il tempo in questo ambito non \u00e8 variato.<\/p>\n<p>Il 44,0% di chi ha lavorato lo ha fatto da casa. La connessione a Internet come strumento di lavoro \u00e8 stata utilizzata dalla quasi totalit\u00e0 degli home workers (95,8%).<br \/>\nIl tempo di lavoro \u00e8 rimasto invariato rispetto a una giornata simile del periodo pre-Covid per il 60,2% del totale di chi ha lavorato, \u00e8 diminuito per il 26% ed \u00e8 cresciuto per il 13,7%.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di studio \u00e8 stata svolta dall\u20198% della popolazione di 18 anni e pi\u00f9 e la quota sale al 61,9% tra gli studenti.<\/p>\n<p>Hanno dedicato tempo allo studio il 36,2% dei 18-24enni (circa 1milione e 500mila persone) e l\u201911,2% dei 25-34enni a fronte di meno del 5% del resto della popolazione adulta e anziana.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di un terzo di quelli che hanno studiato hanno approfittato del tempo disponibile per dedicarsi di pi\u00f9 a questa attivit\u00e0 (37,3%).<\/p>\n<p>Tv e relazioni sociali: i due grandi pilastri nel periodo di lockdown<br \/>\nPassando a considerare le attivit\u00e0 di tempo libero, quella che ha coinvolto il maggior numero di cittadini riguarda l\u2019uso dei mezzi e dispositivi (93,6%) che, nella fase 1, sono stati un indispensabile canale di aggiornamento sull\u2019evoluzione della situazione oltre che di intrattenimento.<\/p>\n<p>La TV, vista dal 92% dei cittadini, si conferma la compagna di viaggio soprattutto nei momenti pi\u00f9 difficili e per le categorie pi\u00f9 vulnerabili: i livelli i pi\u00f9 elevati si sono osservati tra la popolazione anziana di 65 anni e pi\u00f9 che, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, ha fruito di questo mezzo di comunicazione (96,2% dei casi).<\/p>\n<p>Al terzo posto tra le attivit\u00e0 di tempo libero, si colloca la lettura cui si \u00e8 dedicata il 62,6% della popolazione. Si tratta di persone che hanno dichiarato di aver trascorso parte della giornata leggendo libri, riviste, quotidiani o altro: sono pi\u00f9 uomini (64,5%) che donne (60,8%). Il 39,7% ha letto libri, quotidiani o altro on line o su supporto digitale, il 34,6% su supporto cartaceo.<\/p>\n<p>Tra i lettori il 18,8% ha letto sia su supporto digitale sia cartaceo, il 44,7% solo online\/digitale e, infine, il 36,6% solo su cartaceo. Sono stati soprattutto gli uomini ad avere preferito la lettura online\/digitale (45% contro 34,8% di donne) mentre le donne hanno scelto pi\u00f9 il supporto cartaceo (37,4% contro 31,6%).<\/p>\n<p>In una giornata della fase 1, la lettura di libri ha interessato il 26,9% della popolazione di 18 anni e pi\u00f9, con una quota maggiore di donne (30,8%) rispetto agli uomini (22,7%). La maggioranza della popolazione si \u00e8 dedicata alla lettura di libri cartacei, mentre la lettura su digitale ha riguardato il 7%.<\/p>\n<p>Al quarto posto per numero di persone che hanno praticato le varie attivit\u00e0 di tempo libero nel corso della giornata c\u2019\u00e8 lo sport. \u00c8 stato svolto, nonostante le difficolt\u00e0 del lockdown e la chiusura delle palestre, da quasi un quarto dei cittadini (22,7%). Al contrario di quanto accade solitamente, non emergono significative differenze di genere e la quota di donne che hanno praticato attivit\u00e0 fisico-sportiva \u00e8 sovrapponibile a quella degli uomini (21,9% e 23,5%).<\/p>\n<p>Il 37,3% di quanti hanno praticato sport gli ha dedicato pi\u00f9 tempo del solito. Le donne sono riuscite a incrementare il tempo dedicato all\u2019attivit\u00e0 fisica pi\u00f9 degli uomini (45,6% contro il 29%i).<\/p>\n<p>Chi ha praticato attivit\u00e0 fisica o sportiva durante il lockdown &#8211; 11 milioni e 400 mila persone &#8211; si \u00e8 organizzato prevalentemente presso la propria abitazione, sfruttando anche gli eventuali spazi aperti disponibili. Solo il 7,3% dei praticanti riferisce di aver svolto l\u2019attivit\u00e0 fisica all\u2019aperto in uno spazio non pertinente l\u2019abitazione. Le persone che vivono in abitazioni dotate di un terrazzo\/balcone, di un giardino privato o spazio condominiale esterno (giardino o terrazzo) hanno praticato maggiormente l\u2019attivit\u00e0 fisico sportiva rispetto a chi, invece, vive in abitazioni senza alcun spazio esterno (23,4% contro 11%).<\/p>\n<p><strong>Hobby e bricolage svolti da un quinto della popolazione<\/strong><br \/>\nSempre restando in tema di tempo libero, circa una persona su 5 nel corso delle giornate in lockdown si \u00e8 dedicata a hobby e attivit\u00e0 di svago come bricolage, cucito, gioco, ascolto di musica, ecc. (21,4%), con valori sovrapponibili tra uomini e donne in quasi tutte le fasce di et\u00e0, ad eccezione della popolazione di 65 anni e pi\u00f9 in cui si osserva un valore nettamente superiore tra le donne (25,8% contro 13% degli uomini).<br \/>\nPi\u00f9 della met\u00e0 delle persone \u00e8 riuscita a farlo dedicandovi pi\u00f9 tempo e sfruttando cos\u00ec in maniera positiva gli effetti delle restrizioni imposte nella Fase 1.<\/p>\n<p>Cucinare pizza e dolci, curare la casa e fare giardinaggio le attivit\u00e0 pi\u00f9 diffuse<br \/>\nAnalizzando la frequenza con cui sono state svolte alcune attivit\u00e0 nell\u2019intero periodo del lockdown, fino ad aprile emerge che la permanenza forzata in casa ha incentivato una quota consistente della popolazione a trascorrere buona parte del proprio tempo libero dedicandosi ad attivit\u00e0 da svolgere nella propria abitazione: dalla manutenzione della casa, alla preparazione di pane, pizza o dolci, dal fare giochi di societ\u00e0 a praticare attivit\u00e0 artistiche come la pittura, il canto, la scrittura.<\/p>\n<p>Il 53% della popolazione di 18 anni e pi\u00f9 durante il periodo di lockdown si \u00e8 dedicata alla preparazione di pane, pizza, dolci, pi\u00f9 le donne (69,6%) ma anche gli uomini non sono stati da meno (37,3%)i. La frequenza con cui questa attivit\u00e0 \u00e8 stata svolta \u00e8 in prevalenza di almeno una volta a settimana (42,1% rispetto al totale di cui 54,4% donne e 28,9% uomini).<\/p>\n<p>Il 41% della popolazione si \u00e8 occupata, invece, della manutenzione della casa anche con una certa assiduit\u00e0 visto che il 22,3% lo ha fatto con una frequenza almeno settimanale mentre quasi un terzo si \u00e8 dedicato al giardinaggio o alla cura dell\u2019orto (con una frequenza almeno settimanale per il 27%); il 17,3% ha invece cucito, ricamato o fatto la maglia (il 10,9% con una frequenza almeno settimanale) e il 12,8% si \u00e8 dedicato al restauro di mobili o oggetti per la casa, praticando tale attivit\u00e0 nel 5,4% dei casi con una frequenza almeno settimanale.<\/p>\n<p>Gli uomini sono stati pi\u00f9 attivi in attivit\u00e0 riconducibili alla sfera del bricolage, come il restauro di mobili o di oggetti per la casa (15,9% contro il 10% delle donne) o in lavori di manutenzione in casa (49,7% contro il 33% delle donne). Le donne, invece, si sono occupate maggiormente di attivit\u00e0 sartoriali\/ricamo\/maglia (28,7% contro 4,9% degli uomini). Non si osservano, invece, differenze di genere per la cura dell\u2019orto o del giardino.<br \/>\nSe si considera una frequenza almeno settimanale delle attivit\u00e0 praticate si osserva, rispetto al 2015, un incremento per tutte di almeno il 50%. Ad eccezione del cucito e ricamo che si sono mantenuti costanti.<\/p>\n<p>A livello territoriale le attivit\u00e0 di panificazione e preparazione di dolci\/ confetture e il cucito sono state scelte principalmente dalle persone residenti nel Mezzogiorno (Area 3); viceversa, le attivit\u00e0 di manutenzione casa e giardinaggio hanno avuto maggiori adesioni nella Zona Rossa e nell\u2019Area 2.<\/p>\n<p>Differente la situazione per quanto riguarda la lettura dei quotidiani: quattro persone su 10 (40,9%) hanno letto almeno un quotidiano, circa un terzo della popolazione ha letto quotidiani on line, solo una persona su 10 quotidiani cartacei. La lettura di quotidiani ha riguardato pi\u00f9 gli uomini (46,3%) delle donne (35,9%).<br \/>\nAnche la lettura \u00e8 una di quelle attivit\u00e0 alle quali si \u00e8 riusciti a dedicare pi\u00f9 tempo durante il lockdown, sia online (46,7%) sia su carta (39,8%).<\/p>\n<p>Tra coloro che ne hanno fruito nel corso della giornata, quasi uno su due (45,9%) ha dedicato pi\u00f9 tempo del solito alla fruizione del mezzo televisivo. Sono soprattutto i giovani fino a 34 anni e le persone nelle classi di et\u00e0 centrali ad avere visto la TV in misura maggiore rispetto al periodo precedente: 53,2% tra i 18 e i 34 anni e 50,1% tra i 35 e 54 anni.<\/p>\n<p>Il 22% circa ha ascoltato la radio, con livelli pi\u00f9 elevati di ascolto tra le persone di et\u00e0 compresa tra 55 e 64 anni (27,1%). Poco meno di uno su tre ha dedicato pi\u00f9 tempo alla fruizione di questo mezzo di comunicazione.<br \/>\nL\u2019altra attivit\u00e0 di tempo libero pi\u00f9 praticata sono stati i contatti sociali, ovviamente tramite i canali consentiti.<\/p>\n<p>Tre cittadini su quattro hanno curato le loro relazioni sociali come hanno potuto, in un momento in cui le visite e gli incontri a familiari e amici non erano consentiti. Il 62,9% ha sentito telefonicamente o tramite videochiamate i propri parenti: lo hanno fatto soprattutto le donne (68,4% rispetto al 57% degli uomini). Anche i rapporti con gli amici sono stati curati attraverso questi due canali: lo ha fatto un cittadino su due, senza significative differenze in base al genere.<\/p>\n<p>La cura dei rapporti sociali, come registrato per le attivit\u00e0 di cura dei figli, fa registrare un diffuso incremento del tempo dedicato. Il 63,5% di chi ha sentito amici vi ha dedicato pi\u00f9 tempo del solito. Analogamente il 59,6% di chi ha sentito i parenti ha dedicato a questa attivit\u00e0 pi\u00f9 tempo di quanto accadeva nel periodo precedente al lockdown.<\/p>\n<p><strong>Un quarto della popolazione ha cantato, suonato o ascoltato musica<\/strong><br \/>\nNel periodo di lockdown la popolazione \u00e8 stata spesso impegnata anche in attivit\u00e0 di svago creativo legate alla musica (cantare, suonare, ascoltare musica), alle arti figurative (disegno, pittura scultura), alla scrittura e alla creazione di oggetti artigianali o di bigiotteria. Tali attivit\u00e0 hanno riguardato il 42,2% della popolazione di 18 anni e pi\u00f9. Tra le attivit\u00e0 di tipo creativo il canto \u00e8 quella che ha coinvolto la maggior quota di persone (il 24,6%), soprattutto donne (27,9% contro 21,1%).<\/p>\n<p>Se si considera la frequenza almeno settimanale di queste attivit\u00e0 di tipo ricreativo si osserva, rispetto al 2015, un notevole incremento. Per il canto, ad esempio, la quota di chi dichiarava di avere cantato con una frequenza almeno settimanale era pari al 2,6% mentre nel periodo del lockdown ha raggiunto il 15,9%.<\/p>\n<p><strong>Attivit\u00e0 di gioco quasi per una persona su due<\/strong><br \/>\nIl 45% della popolazione di 18 anni e pi\u00f9 ha fatto giochi di societ\u00e0 o altri tipi di gioco durante le giornate delle Fase 1 dell\u2019emergenza sanitaria. I giochi di carte e i videogiochi sono risultati i preferiti. Si osservano differenze di genere con valori pi\u00f9 elevati tra gli uomini solo per quanto riguarda i videogiochi (25,9% contro 13,5%) e i giochi con amici su Internet (18,7% contro 11,8%), ma non per gli altri tipi.<\/p>\n<p>I giochi che prevedono scommesse su Internet hanno riguardato il 3,8% delle persone, la maggior parte delle quali ha giocato con una frequenza meno che settimanale; tuttavia, circa 560 mila individui (pari all\u20191,1% della popolazione) ha scommesso con una frequenza giornaliera o almeno settimanale.<\/p>\n<p>Tendenzialmente sul territorio hanno dichiarato di avere occupato il tempo con uno o pi\u00f9 tipi di gioco soprattutto i residenti nel Mezzogiorno (52,9%), meno quelli della Zona Rossa e delle altre regioni del Centro Nord (37,1%).<\/p>\n<p><strong>Dolci, giochi, manutenzione della casa e canto per i pi\u00f9 giovani<\/strong><br \/>\nAnalizzando i profili dei giovani di 18-34 anni si osserva che le attivit\u00e0 di svago con cui hanno trascorso maggiormente il tempo libero sono risultate la preparazione di pane, pizza e dolci (59,5%), le attivit\u00e0 di manutenzione della casa, (37,8%), i videogiochi (37,5%), i giochi di carte e con amici su Internet (rispettivamente il 35,1% e il 31,9%) e il canto (33,6%).<\/p>\n<p>Emergono alcune differenze di genere: i ragazzi hanno messo al primo posto i videogiochi (51,7%), le ragazze la preparazione di pane, pizza e dolci (72,9%). Sebbene la quota di ragazzi che si sono dilettati nella preparazione di dolci e prodotti lievitati sia pi\u00f9 contenuta (46,8%), questa attivit\u00e0 occupa la seconda posizione nelle loro preferenze.<br \/>\nTendenzialmente, tutti i tipi di gioco sono stati tra i passatempi preferiti in questa fascia d\u2019et\u00e0. La quota di chi ha giocato ai videogiochi, ad esempio, \u00e8 pari al 37,5% tra i giovani fino a 34 anni e scende al 3,9% tra la popolazione ultra 64enne. Stesse differenze per i giochi di societ\u00e0 e i giochi via internet con gli amici.<\/p>\n<p><strong>Prodotti lievitati, manutenzione casa e giardinaggio soprattutto per gli adulti<\/strong><br \/>\nTra le attivit\u00e0 di svago a cui si sono dedicati maggiormente gli adulti di 35-64 anni si trovano la preparazione di pizza, pane, dolci (54,6%), i lavori di manutenzione casa (47,2%), il giardinaggio (32,8%), i giochi con le carte (25,9%) e il canto (24,8%).<br \/>\nSi registrano peculiarit\u00e0 legate al genere: tra le donne, infatti, \u00e8 risultata pi\u00f9 diffusa la preparazione di pane, pizza e dolci (69,4% contro 39,3%) e il canto (28,3% contro 21,1%); tra gli uomini, invece, le attivit\u00e0 di manutenzione della casa (55,5% contro 39,1%) e l\u2019abitudine a giocare ai videogiochi (24,8% contro 15,7%).<\/p>\n<p><strong>Dolci, giardinaggio, manutenzione casa e cucito tra gli anziani<\/strong><br \/>\nTra le persone di 65 anni e pi\u00f9 si \u00e8 registrato un interesse oltre che verso la preparazione di pane, pizza e dolci (44,9%), anche per il giardinaggio (36,7%), le attivit\u00e0 di manutenzione della casa (31,9%), il cucito\/ricamo\/maglia (27,3) e i giochi di carte (26,1%).<\/p>\n<p>Anche nel caso degli anziani si osservano differenze di genere: come per le ragazze anche tra le donne di 65 anni e pi\u00f9 al primo posto della graduatoria delle attivit\u00e0 si colloca la preparazione di prodotti di panificazione e di dolci (60,9%); al secondo posto il cucito\/ricamo\/maglia (45%) che ha riguardato, invece, solo il 4,5%degli uomini in questa fascia d\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>Tra gli uomini, ai primi posti vi sono le attivit\u00e0 di manutenzione casa (40,4%) e il giardinaggio (36,8%). La preparazione di prodotti lievitati, seppur non coinvolgendo la quota maggioritaria degli uomini in questa fascia di et\u00e0, ha comunque riguardato quasi il 25%. \u00c8 questa, dunque, l\u2019attivit\u00e0 del tempo libero che pi\u00f9 ha interessato trasversalmente il Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un terzo dei cittadini si \u00e8 svegliato pi\u00f9 tardi rispetto a prima del lockdown e un quinto ha dormito di pi\u00f9. Ad approfittarne sono stati gli uomini pi\u00f9 delle donne. Tra le attivit\u00e0 di lavoro familiare la preparazione dei pasti ha coinvolto il 63,6% dei cittadini (l\u201982,9% delle donne, il 42,9% degli uomini). 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