{"id":3409,"date":"2020-06-19T08:13:12","date_gmt":"2020-06-19T06:13:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/?p=3409"},"modified":"2020-06-19T08:13:12","modified_gmt":"2020-06-19T06:13:12","slug":"mef-analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/mef-analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019\/","title":{"rendered":"MEF: Analisi e statistiche sulle dichiarazioni fiscali 2019"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><span class=\"dropcap dropcap3\">I<\/span>l Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche relative agli Indici Sintetici di Affidabilit\u00e0 fiscale, alle dichiarazioni delle persone fisiche titolari di partita Iva e in base al reddito prevalente trasmesse dai contribuenti nel 2019, relative al periodo d\u2019imposta 2018.<\/p>\n<p>Si tratta di dati riferiti ad un periodo di crescita del PIL (+1,7% in termini nominali nel 2018), quindi relativi ad uno scenario economico completamente diverso da quello attuale, caratterizzato dagli effetti della crisi Covid-19.<\/p>\n<h3 class=\"pt-4\">Indici sintetici di affidabilit\u00e0 fiscale (ISA)<\/h3>\n<p>Con l\u2019introduzione degli <strong>Indici Sintetici di Affidabilit\u00e0 fiscale (ISA) a partire dall\u2019anno 2019 per il periodo d\u2019imposta 2018<\/strong>, <strong>\u00e8 terminata l\u2019applicazione degli Studi di Settore<\/strong>. Gli ISA rappresentano, dunque, i nuovi indicatori statistici introdotti dall\u2019Agenzia delle Entrate per valutare l\u2019affidabilit\u00e0 fiscale di imprese e lavoratori autonomi, concepiti con l\u2019obiettivo di passare da strumenti con mera funzione di accertamento a strumenti basati sull\u2019adempimento spontaneo degli obblighi tributari e che stimolino la cooperazione tra Fisco e contribuenti.<\/p>\n<p><strong>Il numero di soggetti interessati dagli ISA nel 2018 ha riguardato 3.189.124 contribuenti<\/strong> (di cui il 60% persone fisiche), in leggero aumento (+0,18%) rispetto alla platea dei soggetti a cui sono stati applicati gli Studi di Settore del 2017. Analizzando la <strong>distribuzione territoriale<\/strong>, il numero dei soggetti degli ISA 2018 \u00e8 concentrato per il 51% al Nord Italia: nel Sud e Isole la percentuale \u00e8 pari al 27%, mentre al Centro del 21% sul totale.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la <strong>distribuzione per macrosettore economico<\/strong>, gli <strong>ISA<\/strong> individuati per l\u2019anno d\u2019imposta 2018 <strong>sono 175<\/strong>, di cui 61 relativi ai servizi, 23 ai professionisti, 52 al commercio, 37 al settore delle manifatture e 2 all\u2019agricoltura<sup><a id=\"rif1\" href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#nota1\">[1]<\/a><\/sup>. Il 51% dei soggetti appartiene al settore dei servizi.<\/p>\n<p>I <strong>ricavi\/compensi totali<\/strong> dei contribuenti soggetti agli ISA, riferiti all\u2019anno d\u2019imposta 2018, sono risultati pari a <strong>795,5 miliardi di euro<\/strong>, in aumento del 9,1% rispetto al totale dichiarato dagli Studi di Settore del 2017, mentre i ricavi\/compensi medi dichiarati sono pari a 249.430 euro, in aumento dell\u20198,9%. L\u2019incremento dei ricavi\/compensi medi dichiarati per <strong>macrosettore economico <\/strong>va da un minimo del 5,4% del commercio, ad un massimo dell\u201911,0% del settore dei servizi, seguito dalle manifatture (+8,8%) e dal settore dei professionisti (+8,6%). Per l\u2019agricoltura non \u00e8 possibile analizzare la variazione percentuale, poich\u00e9 tale settore non era preso in esame dagli Studi di Settore.<\/p>\n<p>Il <strong>valore aggiunto medio<\/strong> degli ISA del 2018 \u00e8 pari a <strong>95.480 euro<\/strong>: questo \u00e8 pi\u00f9 elevato per le societ\u00e0 di capitali, nel Nord Italia e per il settore delle manifatture.<\/p>\n<p>Il <strong>reddito totale <\/strong>dichiarato nel 2018<strong> \u00e8 pari a <\/strong>circa<strong> 113,9 miliardi di euro<\/strong>, in considerevole aumento <strong>(+24%)<\/strong> rispetto a quello calcolato con gli Studi di Settore del 2017. Occorre ricordare come il reddito totale dichiarato nel 2017 sia stato particolarmente basso in virt\u00f9 della modifica del criterio di determinazione del reddito d\u2019impresa in contabilit\u00e0 semplificata da \u201ccompetenza\u201d a \u201ccassa\u201d. <strong>Il reddito medio totale dichiarato nel 2018 \u00e8 pari a 35.735 euro<\/strong>: 33.200 euro per le persone fisiche, 45.000 euro per le societ\u00e0 di persone e pari a 35.200 euro per le societ\u00e0 di capitali ed enti.<\/p>\n<p>Al raggiungimento di un <strong>ISA pari almeno a 8<\/strong>, su una scala da 1 a 10, \u00e8 previsto per tutti i contribuenti un <strong>regime premiale<\/strong> <strong>crescente<\/strong><sup><a id=\"rif2\" href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#nota2\">[2]<\/a><\/sup>. <strong>Negli Studi di Settore<\/strong> l\u2019accesso al regime premiale, invece, era subordinato ai requisiti soggettivi di <strong>congruit\u00e0 <\/strong>(naturale o per adeguamento), <strong>coerenza e normalit\u00e0<\/strong> ed era comunque escluso per alcuni Studi. Nel 2018 il <strong>numero di contribuenti<\/strong> <strong>ISA pari almeno a 8 \u00e8 aumentato del 14,6% rispetto ai congrui, coerenti e normali degli Studi di Settore del 2017<\/strong>: se nel 2017 solo il 34% dei soggetti era congruo, coerente e normale, nel 2018 i soggetti con un ISA almeno pari a 8 sono il 39%. <strong>Considerando solo i soggetti con accesso al regime premiale nel 2018, i ricavi o compensi medi dichiarati salgono a 276.402 euro (+10,8% rispetto al totale dei soggetti)<\/strong>, mentre il valore aggiunto \u00e8 pari a 120.944 euro e il reddito medio dichiarato \u00e8 pari a 57.634 euro, valore molto pi\u00f9 elevato rispetto a quello medio dichiarato dal totale dei soggetti (+61,3%).<\/p>\n<h3 class=\"pt-4\">Statistiche Irpef titolari di Partita IVA<\/h3>\n<p><strong> Nel 2018 i titolari di partita Iva che hanno presentato dichiarazione sono oltre 3,6 milioni<\/strong>, in lieve flessione rispetto all\u2019anno precedente (-0,5%) e composti da <strong>imprenditori (41,8%), lavoratori autonomi (20,6%), agricoltori (6,9%) e contribuenti in \u2018regime fiscale di vantaggio\u2019 e \u2018regime forfetario\u2019 (30,7%).<\/strong><\/p>\n<p><strong> I soggetti aderenti al regime forfetario risultano oltre 856.800 (+25,9%)<\/strong>, di cui oltre 161.800 hanno iniziato l\u2019attivit\u00e0 nel 2018. Il reddito imponibile \u00e8 pari a circa 7,1 miliardi<sup><a id=\"rif3\" href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#nota3\">[3]<\/a><\/sup> di euro per un valore medio di 9.231 euro ed <strong>un\u2019imposta sostitutiva del 15% o 5% (per i primi cinque anni di attivit\u00e0) \u00e8 stata pari a 788 milioni di euro per un valore medio di 1.026 euro. Si ricorda che l\u2019imposta sostitutiva assorbe l\u2019Irpef, le addizionali regionali e comunali, l\u2019Irap e non prevede l\u2019applicazione dell\u2019Iva.<\/strong><\/p>\n<p>I soggetti in regime fiscale di vantaggio, che vi hanno aderito entro il 2015, risultano essere ancora oltre 253.000 (-26,8%)<sup><a id=\"rif4\" href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#nota4\">[4]<\/a><\/sup>; oltre l\u201983% degli utilizzatori dichiara un reddito imponibile di circa 2,6 miliardi di euro per un ammontare medio di 12.271 euro ed un\u2019imposta sostitutiva al 5% di 129,4 milioni di euro per un ammontare medio di 615 euro.<\/p>\n<p>Si sottolinea pertanto che <strong>il numero dei Titolari di Partita Iva interessati complessivamente ai regimi agevolati nel 2018 ha superato 1,1 milioni di contribuenti<\/strong>; inoltre considerando gli ultimi dati sulle aperture 2019 pubblicati dall\u2019Osservatorio sulle partite Iva, a seguito dell\u2019innalzamento del tetto di ricavi a 65.0000 euro, <strong>il numero dovrebbe avvicinarsi agli 1,4 milioni nelle dichiarazioni relative al periodo d\u2019imposta 2019 in corso di acquisizione.<\/strong><\/p>\n<h3 class=\"pt-4\">Statistiche Irpef in base al reddito prevalente<\/h3>\n<p><strong>I dati statistici delle dichiarazioni Irpef delle persone fisiche, pubblicati a marzo, sono ora arricchiti dalla classificazione dei contribuenti in base al reddito prevalente.<\/strong> Dal 2018 \u00e8 stato rivisto il criterio di prevalenza, considerando nella scelta anche i redditi soggetti a tassazione sostitutiva dei contribuenti in regime forfetario e di vantaggio. <strong>L\u201984,1% dei circa 41,4 milioni di contribuenti Irpef detiene prevalentemente reddito da lavoro dipendente o pensione e solo il 6,3% del totale ha un reddito prevalente derivante dall\u2019esercizio di attivit\u00e0 d\u2019impresa o di lavoro autonomo, compreso anche quello in regime forfetario e di vantaggio<\/strong>. La percentuale di coloro che detengono in prevalenza reddito da fabbricati \u00e8 pari al 4,0%.<\/p>\n<p><strong> Dall\u2019analisi integrata delle dichiarazioni dei dipendenti con quelle dei propri datori di lavoro <\/strong>si osserva che oltre il 75% dei dipendenti ha prestato servizio presso lo stesso datore di lavoro nell\u2019arco dell\u2019anno, mentre il restante <strong>25% ha prestato servizio presso pi\u00f9 datori di lavoro<\/strong>. Rispetto alla natura giuridica del datore di lavoro, il 56% dei lavoratori dipendenti presta servizio presso societ\u00e0 per azioni, societ\u00e0 a responsabilit\u00e0 limitata e societ\u00e0 cooperative, seguiti da coloro che sono occupati presso enti pubblici (15%), ditte individuali (9%), enti ospedalieri ed istituti di previdenza e assistenza sociale (6%) e societ\u00e0 di persone (7%).<\/p>\n<p><strong>Il reddito medio da lavoro dipendente presenta un\u2019elevata variabilit\u00e0 rispetto alla diversa natura del datore di lavoro<\/strong><sup><a id=\"rif5\" href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#nota5\">[5]<\/a><\/sup>: il reddito medio pi\u00f9 basso, pari a 9.951 euro, risulta quello dei lavoratori dipendenti il cui datore di lavoro \u00e8 una persona fisica; il valore sale a 13.950 euro per i dipendenti di societ\u00e0 di persone, a 21.590 euro per i dipendenti della Pubblica Amministrazione<sup><a id=\"rif6\" href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#nota6\">[6]<\/a><\/sup>, mentre si registra il reddito medio pi\u00f9 elevato, pari a 23.630 euro, per i dipendenti delle societ\u00e0 di capitali<sup><a id=\"rif7\" href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#nota7\">[7]<\/a><\/sup>.<\/p>\n<h3 class=\"pt-4\">Altre statistiche<\/h3>\n<p>Completano la pubblicazione le statistiche sulle dichiarazioni delle societ\u00e0 di persone e le statistiche sul registro e sulle successioni.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<div class=\"small\">\n<div class=\"rm-pad no-list-ico\">\n<div id=\"nota1\"><small><a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#rif1\" aria-label=\"[1] Torna al testo\">[1]<\/a> Ai 193 Studi di Settore del 2017, gli ISA contrappongono 175 cluster individuati secondo specifici Modelli di Business (MoB), basati sulla \u201ccatena del valore\u201d. Il settore dell\u2019agricoltura, inoltre, non era compreso negli Studi di Settore 2017.<\/small><\/div>\n<div id=\"nota2\"><small><a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#rif2\" aria-label=\"[2] Torna al testo\">[2]<\/a> Il provvedimento dell\u2019Agenzia delle Entrate del 10 maggio 2019 ha individuato tre fasce di punteggio a cui corrispondono altrettante fasce di regimi premiali con benefici specifici.<\/small><\/div>\n<div id=\"nota3\"><small><a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#rif3\" aria-label=\"[3] Torna al testo\">[3]<\/a> Il valore tiene conto dell\u2019abbattimento di 2\/3 della base imponibile per i soggetti che hanno iniziato l\u2019attivit\u00e0 nel 2016.<\/small><\/div>\n<div id=\"nota4\"><small><a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#rif4\" aria-label=\"[4] Torna al testo\">[4]<\/a> A partire dal 2016 il regime naturale delle persone fisiche titolari di partita Iva di piccole dimensioni \u00e8 rappresentato dal \u2018regime forfetario\u2019, pertanto il \u2018regime di vantaggio\u2019 continua ad essere utilizzato soltanto dai soggetti che hanno aderito prima del 2016 per il tempo di permanenza rimanente (pari a 5 anni o fino al raggiungimento di 35 anni di et\u00e0).<\/small><\/div>\n<div id=\"nota5\"><small><a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#rif5\" aria-label=\"[5] Torna al testo\">[5]<\/a> Il focus riguarda i lavoratori dipendenti il cui sostituto d\u2019imposta dichiara un reddito da attivit\u00e0 economica e i lavoratori dipendenti della pubblica amministrazione individuati in base al codice ATECO del datore di lavoro.<\/small><\/div>\n<div id=\"nota6\"><small><a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#rif6\" aria-label=\"[6] Torna al testo\">[6]<\/a> In questo caso la P.A. \u00e8 stata individuata in base al codice ATECO e non in base alla natura giuridica del soggetto.<\/small><\/div>\n<div id=\"nota7\"><small><a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2020\/Analisi-e-statistiche-sulle-dichiarazioni-fiscali-2019-indici-sintetici-di-affidabilita-fiscale-Irpef-titolari-di-partita-Iva-e-per-reddito-prevalente\/#rif7\" aria-label=\"[7] Torna al testo\">[7]<\/a> Non sono stati analizzati i redditi medi di lavoratori presso datori di lavoro con altre forme giuridiche in considerazione della significativa eterogeneit\u00e0 che ne rende difficile una corretta interpretazione.<\/small><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"border-bottom pb-2\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche relative agli Indici Sintetici di Affidabilit\u00e0 fiscale, alle dichiarazioni delle persone fisiche titolari di partita Iva e in base al reddito prevalente trasmesse dai contribuenti nel 2019, relative al periodo d\u2019imposta 2018. 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