{"id":6134,"date":"2021-08-20T09:36:34","date_gmt":"2021-08-20T07:36:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/?p=6134"},"modified":"2021-08-20T09:50:14","modified_gmt":"2021-08-20T07:50:14","slug":"boom-delle-commerce-e-dei-negozi-di-vicinato-resiste-la-gdo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/boom-delle-commerce-e-dei-negozi-di-vicinato-resiste-la-gdo\/","title":{"rendered":"Boom dell&#8217;e-commerce e dei negozi di vicinato, resiste la Gdo"},"content":{"rendered":"<p>Nel settore alimentare <strong>stanno radicalmente cambiando le abitudini d\u2019acquisto dei consumatori, con mutamenti duraturi e irreversibili<\/strong> e ci\u00f2 ha un forte impatto sulla produzione e la distribuzione alimentare, costringendo le aziende del settore a studiare in profondit\u00e0 i trend di cambiamento.<\/p>\n<p>La grande distribuzione tiene ancora (anche se negli Usa comincia a dare chiari segni di sofferenza), ma crescono moltissimo da un lato un sistema di vendita relativamente nuovo come l\u2019<strong>e-commerce<\/strong> che garantisce comodit\u00e0, precisione e velocit\u00e0, dall\u2019altro l\u2019antico sistema del <strong>negozio di vicinato<\/strong> che garantisce al consumatore di \u201cnon perdersi fra gli scaffali\u201d e di vivere un\u2019<strong>esperienza d\u2019acquisto\u00a0<\/strong>di qualit\u00e0 guidata dal venditore specializzato, che conosce i gusti e le abitudini del cliente.<\/p>\n<p>Lo hanno affermato gli esperti intervenuti al primo incontro dell\u2019undicesima edizione della rassegna <strong>\u201cEconomia sotto l\u2019ombrellone\u201d<\/strong>, in corso di svolgimento a Lignano Sabbiadoro, che si sono confrontati sul tema \u201cLa distribuzione alimentare fra locale e globale\u201d: <strong>Paolo Ciani di Villa Food, Marco Tam di Greenway Group \/ Filare Italia e Luca Tonizzo di Venfri<\/strong>.<\/p>\n<p>Stimolati dalle domande del moderatore Carlo Tomaso Parmegiani, responsabile editoriale Nord-Est di Eo Ipso, i tre relatori si sono poi confrontati sia sulle necessit\u00e0 per le aziende alimentari italiane di distribuire all\u2019estero, sia sulla difficolt\u00e0 a garantire una adeguata distribuzione alimentare nei piccoli borghi, soprattutto montani, a causa della mancanza di negozi.<\/p>\n<p>\u00abPer quanto riguarda la <strong>distribuzione all\u2019estero bisogna sfruttare adeguatamente il Made in Italy <\/strong>che nell\u2019alimentare ha un grande appeal -ha detto Tonizzo- e che pu\u00f2 consentire alle aziende di produzione di trovare nuovi mercati contrastando la sofferenza che, comunque, si sta vivendo sul mercato interno\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abNella distribuzione alimentare internazionale -ha confermato Tam- il marchio Made in Italy ha una grande forza, paragonabile a quello Made in Germany sui prodotti della meccanica, e noi dobbiamo assolutamente sfruttarlo, purtroppo, per\u00f2, <strong>siamo carenti di protagonisti della Gdo internazionale di propriet\u00e0 italiana<\/strong> e ci\u00f2 ci pone in condizione di svantaggio rispetto, ad esempio, ai francesi che con catene distributive di propriet\u00e0 danno priorit\u00e0 all\u2019esportazione di prodotti Made in France nel mondo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl food ormai -ha aggiunto Ciani- si \u00e8 contaminato e <strong>oltre alla richiesta di prodotti local c\u2019\u00e8 una richiesta di prodotti global<\/strong>, si pensi allo zenzero che prima non esisteva e oggi \u00e8 su tutte le nostre tavole, e questo offre grandi occasioni di distribuzione dei prodotti locali a livello internazionale e sicuramente i prodotti italiani hanno un grande appeal sui mercati esteri in tutto il mondo\u00bb.<\/p>\n<p>Sui <strong>negozi di montagna o dei piccoli borghi<\/strong> Tonizzo ha sottolineato come oggi essi facciano un vero e proprio <strong>\u201cservizio sociale\u201d<\/strong> e che le poche speranze di riuscire a tenerli aperti vengano da una crescita del turismo perch\u00e9 difficilmente un negozio riesce a reggere economicamente dove il mercato potenziale \u00e8 cos\u00ec ristretto a causa del progressivo spopolamento. Al riguardo Tam ha sostenuto che \u00e8 necessario un intervento legislativo che agevoli fiscalmente o in altri modi quegli \u201cimprenditori coraggiosi\u201d che decidono di tenere aperto un negozio nei piccoli borghi montani o isolati per fare un servizio alla comunit\u00e0. Da parte sua Ciani, che ha alle spalle una lunga esperienza da amministratore regionale e la cui azienda ha sede in montagna, ha sottolineato di non credere molto nella politica dei sussidi, ma ritenere necessario rendere pi\u00f9 vivibile la montagna, creando economia e aziende di eccellenza in quei luoghi, in modo che le persone siano invogliate a stabilirsi nei piccoli borghi, perch\u00e9 se la montagna continua a spopolarsi non ci sar\u00e0 n\u00e9 contributo, n\u00e9 turismo, in grado di garantire l\u2019esistenza duratura di un\u2019attivit\u00e0 commerciale.<\/p>\n<p>I tre esperti hanno, poi, sottolineato come i grandi cambiamenti in atto nella distribuzione dipendono anche dalla <strong>sempre maggior attenzione del consumatore alla sostenibilit\u00e0 dei prodotti, alla loro qualit\u00e0 e agli aspetti salutistici <\/strong>della nutrizione.<\/p>\n<p>\u00abLe persone sicuramente -ha affermato Tam- desiderano prodotti sempre di maggior qualit\u00e0, socialmente ed ecologicamente sostenibili, ma spesso non si rendono conto che tutto ci\u00f2 ha un come contropartita un costo maggiore dei prodotti stessi e cercano, al contempo, prodotti sempre meno costosi. Negli anni, comunque, <strong>la richiesta di prodotti alimentari pi\u00f9 sani e sostenibili continuer\u00e0 a crescere<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abOggi -ha confermato Tonizzo- <strong>l\u2019etichetta \u00e8 molto importante<\/strong> e tutta la filiera \u00e8 responsabile del fatto che essa sia corretta e riporti tutte le informazioni richieste dai consumatori rispetto alla sostenibilit\u00e0, alla salubrit\u00e0, al benessere animale, alla tutela dei lavoratori, ecc.\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 sicuramente un\u2019evoluzione in corso -ha sottolineato Ciani- con un cambiamento di sensibilit\u00e0 del consumatore che \u00e8 particolarmente spiccato nei pi\u00f9 giovani. Oggi <strong>i ragazzi di 25\/30 anni sono molto pi\u00f9 attenti rispetto ai loro genitori e nonni<\/strong>. Ci sono prodotti che stanno sparendo da loro consumo, come ad esempio le carni di cavallo o di capretto, e altri molto richiesti e difficili da trovare come il pesce bio. Il trend principale per i prodotti del futuro \u00e8 quello di avere la cosiddetta \u201cetichetta bianca\u201d ossia un\u2019etichetta pi\u00f9 pulita possibile senza conservanti, additivi e coloranti e che sia pi\u00f9 \u201cnaturale\u201d possibile. Senza dimenticare, per\u00f2, ci\u00f2 comporter\u00e0 un aumento dei costi per i produttori e per i consumatori\u00bb.<\/p>\n<p>In conclusione, tutti e tre gli ospiti di \u201cEconomia sotto l\u2019ombrellone\u201d hanno concordato sull\u2019<strong>aiuto che le nuove tecnologie possono dare per rendere sempre pi\u00f9 naturali, sostenibili e salubri i prodotti<\/strong> che arrivano in casa. Ci sono, infatti, sistemi, come quelli adottati da Villa Food, di cottura a bassa temperatura e di conservazione ad alta pressione, che permettono di conservare a lungo le qualit\u00e0 dei prodotti senza additivi e conservanti, cos\u00ec come ci sono sistemi tecnologici di irrigazione e analisi con controllo a distanza delle coltivazioni, come quelli adottati da Filare Italia, per ridurre grandemente i consumi di acqua e fertilizzanti. Ci sono, poi, come ricordato dal titolare di Venfri, nuove tecnologie che permettono di automatizzare e controllare i magazzini delle aziende distributrici consentendo una migliore distribuzione dei prodotti deperibili, o di realizzare confezioni pi\u00f9 sostenibili e leggere per ridurre l\u2019inquinamento connesso alla distribuzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p><strong>L\u2019undicesima edizione di Economia sotto l\u2019Ombrellone<\/strong> \u00e8 organizzata da Eo Ipso &#8211; comunicazione ed eventi con il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e Turismo FVG. Co-main supporter: Greenway Group e Fidev Consulting; sponsor: Lignano Banda Larga, Villa Food, Venfri, Is Copy, Glp, Gabetti, Confidi Friuli, Karmasec e Calvin; sponsor tecnici: Filare Italia, Pineta Beach, Lignano Pineta Spa, Porto Turistico Marina Uno e Hotel Ristorante President. Media partner: Scriptorium Web-Tv.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I PROSSIMI INCONTRI <\/strong><\/p>\n<p><em>Ore 18.30, Chiosco numero 5 (Bandiera Svizzera), Lungomare Alberto Kechler 16, localit\u00e0 Lignano Pineta a Lignano Sabbiadoro (UD)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 25 agosto<\/p>\n<p><strong>L\u2019investimento immobiliare attraverso finanza e tecnologia<\/strong><\/p>\n<p>Mario Fumei \u2013 Wealth Advisor<\/p>\n<p>Silvia Pasut \u2013 Gabetti Immobiliare<\/p>\n<p>Pamela Campoblanco \u2013 Fidev Consulting<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 1\u00b0 settembre<\/p>\n<p><strong>Il futuro del turismo sulle due sponde del Tagliamento<\/strong><\/p>\n<p>Giorgio Ardito \u2013 Lignano Pineta Spa<\/p>\n<p>Giuliana Basso \u2013 Consorzio Turistico Bibione Live<\/p>\n<p>Alberto Granzotto \u2013 Faita Federcamping<\/p>\n<p>Marco Zuin \u2013 Lignano Banda Larga<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel settore alimentare stanno radicalmente cambiando le abitudini d\u2019acquisto dei consumatori, con mutamenti duraturi e irreversibili e ci\u00f2 ha un forte impatto sulla produzione e la distribuzione alimentare, costringendo le aziende del settore a studiare in profondit\u00e0 i trend di cambiamento. 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