{"id":6678,"date":"2022-04-11T17:40:09","date_gmt":"2022-04-11T15:40:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/?p=6678"},"modified":"2022-04-11T17:54:44","modified_gmt":"2022-04-11T15:54:44","slug":"6678-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaeconomiaonline.it\/web\/6678-2\/","title":{"rendered":"Istat: Viaggi e vacanze in Italia e all&#8217;estero &#8211; Anno 2021"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2021 i viaggi dei residenti in Italia sono stati 41 milioni e 648mila (281 milioni e 491mila pernottamenti), prossimi ai livelli del 2020 ma lontani da quelli precendenti alla pandemia del 2019.<\/p>\n<p>Timidi segnali di ripresa si osservano per le vacanze di 4 o pi\u00f9 notti (+25%) e per le vacanze estive. Le persone che hanno fatto almeno una vacanza tra luglio e settembre sono il 33,9%, contro il 30,9% del 2020.<br \/>\nPur in ripresa rispetto al primo anno di pandemia (+29%), i viaggi all\u2019estero sono solo il 26% di quelli registrati nel 2019 mentre \u00e8 stabile la scelta di localit\u00e0 italiane (89,3% dei viaggi).<\/p>\n<p>Domanda turistica ancora lontana dai livelli del 2019<br \/>\nNel 2021, il turismo dei residenti \u00e8 ancora fortemente limitato dalle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19. Dopo la caduta del primo semestre, nella seconda parte dell\u2019anno si registra una ripresa sia per i viaggi in Italia (+18% sul secondo semestre 2020), sia per le mete straniere (+30%).<\/p>\n<p>L\u2019anno si chiude con un numero di viaggi con pernottamento (41,6 milioni) sostanzialmente stabile rispetto al 2020 ma ancora molto lontano da quello pre-pandemia (-40% rispetto al 2019). I viaggi all\u2019estero diminuiscono del 74% (87 milioni di notti in meno) e i viaggi in Italia del 32% (41 milioni le notti perse) rispetto ai due anni precedenti. Cresce per\u00f2 la durata media nel confronto con il 2020: le notti trascorse in viaggio sono il 22% in pi\u00f9 (281,5 milioni, 30% in meno sull 2019).<\/p>\n<p>Le vacanze sono 38,7 milioni, sostanzialmente stabili rispetto al 2020 (circa il 93% del totale dei viaggi e il 95% delle notti). Prevalgono le vacanze \u201clunghe\u201d, di 4 o pi\u00f9 notti (59% dei viaggi e 85% delle notti) che nel 2021 salgono a 24,5 milioni (+25%; +24% in termini di notti). Le vacanze brevi, invece, non registrano variazioni rispetto al 2020 e rimangono la met\u00e0 di quelle registrate nel 2019. Complessivamente sono quasi 115 milioni i pernottamenti di vacanza in meno rispetto al 2019 (-31%).<\/p>\n<p>Soltanto il 7% dei viaggi \u00e8 per motivi di lavoro (circa 3 milioni), senza sostanziali variazioni rispetto al 2020. Le attivit\u00e0 di rappresentanza, vendita, installazione o simili sono le motivazioni pi\u00f9 frequenti (22,3%), seguite dalle riunioni d\u2019affari (13,8%) e dalle missioni di lavoro (13%).<br \/>\nIn termini di notti si registra un marcato aumento (+60% sul 2020, pari a circa 5 milioni di notti in pi\u00f9) per i viaggi di lavoro che porta la loro durata media a 4,8 notti (oltre una notte in pi\u00f9). Anche i viaggi di vacanza sono mediamente pi\u00f9 lunghi rispetto al 2020 (da 6,3 notti a 6,9); pertanto la durata media dei viaggi nel loro complesso aumenta e si attesta a 6,8 notti (era 6,2 nel 2020).<\/p>\n<p>Le escursioni (visite in giornata) nel 2021 sono poco pi\u00f9 di 36 milioni (41 milioni circa nel 2020) e si concentrano nel periodo estivo (37,4%).<\/p>\n<p>La percentuale di residenti che, in media, hanno effettuato almeno un viaggio in un trimestre aumenta leggermente passando dal 13,1% del 2020 al 14,8% del 2021 (24,2% nel 2019). La media nazionale dei viaggi pro capite rimane sostanzialmente stabile (0,7) e largamente al di sotto di quella precedente alla pandemia (1,2 nel 2019), con il valore pi\u00f9 elevato nel Nord-est (1) e pi\u00f9 basso al Sud (0,3).<\/p>\n<p>L\u2019area dove risiede la maggior parte dei turisti \u00e8 il Nord-ovest (21,3%; 30,3% in termini di provenienza dei viaggi), seguono il Nord-est (18,6% dei turisti e 27,3% dei viaggi), il Centro (15,5% dei turisti e 24,4% dei viaggi) e a distanza il Sud (6,8%, 10,8%) e le Isole (8,3% di turisti; 7,2% di viaggi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VIAGGI E NOTTI PER TIPOLOGIA DEL VIAGGIO<br \/>\nAnni 2019-2021, valori in migliaia e composizioni percentuali<\/p>\n<p>Ritorno delle vacanze lunghe in estate<br \/>\nIl confronto tra i diversi trimestri del 2021 e quelli del 2020 riflette le conseguenze sul turismo delle misure adottate per contrastare le diverse ondate della pandemia.<br \/>\nNel primo trimestre 2021 la seconda ondata pandemica condiziona negativamente l\u2019andamento della domanda turistica che crolla rispetto allo stesso periodo del 2020 (-76% dei viaggi e -73% delle notti). La diminuzione si concentra infatti nei mesi di gennaio e febbraio, quando la pandemia era nella fase iniziale, mentre marzo mostra valori simili a quelli dello stesso mese del 2020 (contrassegnato dall\u2019inizio delle restrizioni alla mobilit\u00e0). Il calo riguarda sia le vacanze (-80%) sia i viaggi di lavoro \u2028(-55%) e in termini di persone \u00e8 pari al -76%.<\/p>\n<p>Nel secondo trimestre si registrano invece variazioni nettamente positive (+85% le vacanze; triplicano i viaggi di lavoro) rispetto allo stesso periodo del 2020 (nel mese di aprile gli spostamenti erano per lo pi\u00f9 interdetti a causa del lockdown generalizzato). Nel complesso, le persone che viaggiano e i viaggi raddoppiano, ma il confronto con il corrispondente periodo del 2019 evidenzia la caduta della domanda turistica: -58% di viaggi, -50% di notti e -56% di turisti.<\/p>\n<p>Nel trimestre estivo (luglio-settembre) rispetto all\u2019estate del 2020, vi \u00e8 una sostanziale stabilit\u00e0 dei viaggi, soprattutto grazie alla ripresa delle vacanze lunghe, in aumento di circa il 23% (+26% in termini di notti). Di contro, le vacanze brevi, che erano in aumento nell\u2019estate del 2020 rispetto all\u2019estate precedente, subiscono un forte calo (viaggi -21%; notti -19%). Nonostante una lenta ripresa, i viaggi nel trimestre estivo 2021 sono ancora il 14% in meno di quelli dello stesso trimestre del 2019.<br \/>\nNell\u2019ultimo trimestre dell\u2019anno, la domanda aumenta marcatamente, rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente colpito dalla seconda ondata pandemica, ma il numero di viaggi, di notti e di turisti rimane significativamente inferiore a quello del corrispondente periodo del 2019 (rispettivamente -39,2%; -34,5%; -36,3%).<br \/>\nIn estate, le persone partite per una vacanza sono poco pi\u00f9 di 20 milioni, in crescita del 9,1% (18,5 milioni nel 2020 e 22,7 nel 2019). L\u2019incremento maggiore si registra per i turisti over65 (+31,9%) e per i residenti nel Sud (+48,3% sul 2020; -9,5% sul 2019). Nel complesso, i turisti che partono per vacanza tra luglio e settembre sono l\u201911% in meno del 2019, anche se il Nord-ovest (+11% sul 2020) e le Isole (+37,6%) si riportano ai livelli precedenti alla pandemia. Ci\u00f2 non avviene per chi vive nel Centro (+11,5% sull\u2019estate del 2020; -13,7% su quella 2019) e nel Nord-est (-11,3%; -29% rispetto all\u2019estate del 2019).<br \/>\nI viaggi estivi sono mediamente pi\u00f9 lunghi rispetto a quelli degli altri trimestri (8,1 notti) e aumentano di quasi una notte rispetto all\u2019estate del 2020. Le vacanze lunghe sono il 72,2% dei viaggi estivi e tornano a essere protagoniste nel trimestre, cos\u00ec come prima della pandemia (63,3% nel 2020; 72,6% nel 2019). Circa la met\u00e0 delle vacanze lunghe (51,9%) dura meno di una settimana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Recupera il turismo nelle citt\u00e0 italiane, soprattutto nel periodo estivo<br \/>\nIl 2021 conferma la tendenza a spostarsi principalmente per piacere, svago o riposo (73,1% delle vacanze) e per visite a parenti e amici (25,5%). Infatti, ad eccezione del primo trimestre, caratterizzato dalla prevalenza dei viaggi per visite a parenti e amici, i trimestri successivi confermano le motivazioni di piacere e svago.<br \/>\nI viaggi per visite a una citt\u00e0 (-60% nel 2020) crescono molto per le destinazioni italiane (+39% sul 2020), ma non recuperano i livelli del 2019 (-23,5%). Tuttavia, rispetto al periodo precedente la pandemia, soltanto l\u2019estate ha contribuito alla tenuta delle vacanze in citt\u00e0 italiane, registrando nel trimestre luglio-settembre addirittura un incremento del 64,4% rispetto al 2019. Al contrario, le citt\u00e0 estere sono ancora in forte crisi in ogni periodo dell\u2019anno (-82% rispetto al 2019).<\/p>\n<p>Le vacanze al mare continuano a essere le preferite dai residenti (57,7% sul totale dei viaggi) raggiungendo per la prima volta una quota elevata anche per l\u2019estero (61% dei viaggi all\u2019estero).<\/p>\n<p>Le vacanze in montagna e campagna rimangono stabili (rispettivamente 25,7% e 15,3%). Tuttavia, per le prime il parziale recupero nel secondo e quarto trimestre e l\u2019ottima tenuta dei flussi estivi (sugli stessi livelli del 2019) non riesce a compensare le perdite della stagione invernale (-79% dei flussi rispetto al 2019). Le vacanze per praticare uno sport, pi\u00f9 frequenti in inverno nelle localit\u00e0 montane quasi si annullano, attestandosi ad appena il 6,1% dei viaggi nel trimestre, lontane dai livelli dello stesso periodo del 2019 (erano il 12,5%).<\/p>\n<p>Le restrizioni alle attivit\u00e0 fruibili durante le vacanze e l\u2019incertezza dovuta alla situazione sanitaria, dunque, continuano a condizionare le scelte. Ancora in forte calo (-70,8% sul 2019) le vacanze dedite esclusivamente a visite al patrimonio culturale, alla partecipazione a eventi e spettacoli e al turismo enogastronomico: per il secondo anno consecutivo rappresentano una quota molto ridotta delle vacanze (7,8%, era 16,9% nel 2019).<br \/>\nI trattamenti di benessere, lo shopping, il volontariato, la pratica di hobby, le visite ai parchi divertimento o le vacanze svolte per assistere a eventi sportivi, per studio o formazione, vedono contrarsi ancor di pi\u00f9 la loro quota rispetto al periodo precedente la pandemia (da 7,5% nel 2019 a 5,4% nel 2020, a 4,3% nel 2021).<\/p>\n<p>Tra le vacanze svolte per piacere, svago o riposo, quelle dedicate al riposo o divertimento, anche nel 2021 rimangono predominanti (72,7%) soprattutto in estate (77,8%). Questa infatti \u00e8 l\u2019unica stagione in cui l\u2019attenuarsi della pandemia, come nel 2020, permette una ripresa delle vacanze. Ciononostante, le vacanze di riposo\/divertimento diminuiscono del 20% rispetto al 2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In estate ancora scarsa la partecipazione a spettacoli e manifestazioni<br \/>\nL\u2019estate del 2021 segna una ripresa ma non un recupero sia dei viaggi con almeno un\u2019attivit\u00e0 culturale (+15,7% sullo stesso trimestre del 2020) sia, in misura pi\u00f9 contenuta, di quelli con visite alle bellezze naturali (+9,3%): rispetto allo stesso trimestre del 2019 i primi sono tuttora in calo del 18% e i secondi del 12%.<\/p>\n<p>In estate la quota dei viaggi in cui si pratica almeno un\u2019attivit\u00e0 culturale \u00e8 pari al 60,1% (56,1% nel 2020), mentre quella dei viaggi con almeno una visita al patrimonio naturale \u00e8 stabile al 52,6% del totale degli spostamenti estivi (52% nel 2020).<br \/>\nTra le attivit\u00e0 praticate in estate, le visite a citt\u00e0 e borghi si confermano le preferite (l\u201986,4% del totale), seguite dalle visite a monumenti e siti storici o archeologici (42,6%) e a mercati tipici locali (31,5%).<\/p>\n<p>Come di consueto, \u00e8 minore il peso delle visite a musei e mostre (23,8%) , mentre \u00e8 ancora in difficolt\u00e0 la partecipazione a spettacoli e manifestazioni (13,7% nel 2021; 29,6% nel 2019). L\u2019incidenza delle attivit\u00e0 legate all\u2019enogastronomia si attesta al 17%, quota appena sotto quella degli anni precedenti (20% nel 2020 e 2019). Infine, le visite a fabbriche per la produzione di beni e servizi continuano a essere residuali (4%).<br \/>\nLe partenze estive con motivazioni prettamente culturali sono caratterizzate principalmente da visite a siti archeologici (88,3%) e a citt\u00e0 (88,1%), seguono quelle ai musei (61,2%) che, rispetto all\u2019estate precedente recuperano circa 10 punti percentuali, avvicinandosi alla quota del 2019 (69,8%). Anche la partecipazione a spettacoli, eventi culturali, folkloristici e religiosi deve la sua quota maggiore alle vacanze prettamente culturali (22,1%), mentre i tour enogastronomici continuano a essere pi\u00f9 diffusi tra le vacanze esclusivamente paesaggistiche (28,5%).<\/p>\n<p>Il Lazio non recupera, gi\u00f9 anche il Trentino Alto Adige<br \/>\nDopo la drastica contrazione del 2020, proseguita nei primi tre mesi dell\u2019anno successivo, a partire dall\u2019estate 2021 gli spostamenti turistici all\u2019estero dei residenti mostrano timidi segnali di miglioramento. La crescita dei viaggi internazionali rispetto al 2020 riguarda soprattutto gli spostamenti verso i Paesi dell\u2019Unione europea (+52,8%) ed \u00e8 dovuta, in gran parte, alla ripresa delle vacanze lunghe intraprese dai residenti stranieri per far visita a parenti e amici nei luoghi di origine.<\/p>\n<p>I pernottamenti all\u2019estero crescono del 53,2% sull\u2019anno precedente. Tuttavia, anche nel 2021 continua a prevalere la connotazione domestica dei viaggi effettuati dai residenti: gli spostamenti turistici che hanno come destinazione una localit\u00e0 italiana sono l\u201989,3% (90,9% nel 2020; 76,1% nel 2019) . Anche nel trimestre estivo, caratterizzato da una maggiore libert\u00e0 nella mobilit\u00e0 delle persone, i residenti scelgono prevalentemente il territorio nazionale, riservando alle mete estere il 9,1% delle vacanze estive (il 10,6% se lunghe), in recupero rispetto al 2020, ma lontano dai livelli pre-Covid (22,8% e 26,3% nel 2019).<\/p>\n<p>Il Nord rimane l\u2019area del Paese con pi\u00f9 potere attrattivo (39% dei viaggi), sia per le vacanze brevi (50,6%) che per i viaggi di lavoro (41,3%). Il primato per le vacanze lunghe spetta al Mezzogiorno (38,5%), che supera sia il Nord (32%) che il Centro (16,2%). Quest\u2019ultima ripartizione, tuttavia, continua a registrare, rispetto alle regioni del Sud, quote pi\u00f9 consistenti di vacanze brevi (26,7% contro 17,9%) e di viaggi di lavoro (23% contro 18,3%).<\/p>\n<p>Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Puglia, Sicilia e Veneto sono le sei regioni pi\u00f9 visitate e accolgono complessivamente il 51,2% degli spostamenti interni, con quote che variano tra il 6,9% del Veneto e l\u201911,3% della Toscana, regione preferita, anche nel 2021, per le vacanze (11,5%), soprattutto se brevi (15,2%).<\/p>\n<p>Per lavoro, si viaggia di pi\u00f9 verso Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna che, insieme, ospitano oltre il 45% dei viaggi d\u2019affari in Italia. Nonostante continui a essere una meta privilegiata per i soggiorni di lavoro, il Lazio non riesce a recuperare le posizioni perse nel 2020 e rimane al nono posto nella graduatoria delle regioni pi\u00f9 visitate. La regione resta indietro anche per le vacanze brevi, per le quali era tra le destinazioni preferite, risentendo della perdurante contrazione, iniziata nel 2020, delle vacanze culturali, tradizionalmente molto frequenti nella regione.<\/p>\n<p>Il blocco pressoch\u00e9 totale della stagione turistica invernale, a seguito dei provvedimenti restrittivi resi necessari per contrastare la diffusione dei contagi, che hanno imposto la chiusura degli impianti sciistici, influisce negativamente sulla performance del Trentino Alto Adige. Se nel 2020 \u00e8 stata la regione pi\u00f9 frequentata in occasione delle vacanze invernali, limitate dal lockdown generalizzato solo a partire dalla met\u00e0 di marzo, nello stesso periodo del 2021 perde numerose posizioni e cede il primato alla Lombardia, seguita da Emilia-Romagna sia per le vacanze brevi (rispettivamente 21,5% e 18,9%), sia per quelle lunghe (19,4% e 16,6%).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 2020, la Gran Bretagna non fa pi\u00f9 parte dei Paesi dell&#8217;UE ed \u00e8 inclusa in Altri paesi europei. Fonte: Istat, Viaggi e vacanze. Dati 2021 provvisori<br \/>\nLe vacanze in primavera, agevolate dalle prime riaperture di fine aprile, vedono la Toscana come destinazione privilegiata sia per i soggiorni brevi (22%) che per quelli lunghi (15,2%). La regione \u00e8 la meta pi\u00f9 frequentata anche in estate in occasione delle vacanze brevi (10,5%) mentre per le vacanze lunghe la Puglia (12,7%) riguadagna il primato perso nel 2020, seguita da Emilia-Romagna (11,1%), Sardegna (9,7%), Toscana (8,6%), Sicilia (8,5%) e Trentino Alto Adige (7,6%). In autunno, se la Toscana \u00e8 ancora una volta la regione pi\u00f9 visitata per le vacanze brevi (16%), per i soggiorni di quattro notti e pi\u00f9 le mete preferite sono Campania (14,6%), Sicilia (10,1%) e Trentino Alto Adige (9,3%, quota raggiunta soprattutto per le partenze di dicembre di piacere, svago, relax).<br \/>\nI viaggi all\u2019estero hanno come destinazione prevalente una meta europea (90,2%): i paesi pi\u00f9 visitati nell\u2019anno sono Romania (12%), Spagna (11,6%), Francia (11,5%) e Grecia (9,6%). La Francia \u00e8 la destinazione pi\u00f9 scelta per le vacanze brevi (17,3%) e i viaggi di lavoro (28,8%). Romania (15,8%) e Grecia (13,2%) sono le mete preferite durante le vacanze lunghe nell\u2019anno per motivi differenti: per la prima si tratta prevalentemente di vacanze effettuate verso i paesi di origine per far visita a parenti e amici; per la seconda di vacanze estive di piacere\/svago\/relax al mare.<\/p>\n<p>Ancora elevato il ricorso agli alloggi privati<br \/>\nNel 2021, gli alloggi privati si confermano la sistemazione prevalente durante gli spostamenti turistici (57,9%, 65,5% in termini di pernottamenti), sia in Italia (57,4%; 65,6% di notti), ma soprattutto all\u2019estero (62,2%; 65% di notti) (Figura 5). Come per il 2020, la preferenza degli alloggi privati all\u2019estero \u00e8 dovuta in parte alla consueta predilizione dei residenti con cittadinanza straniera, in parte alle scelte ai residenti italiani che, anche nel 2021, hanno optato per una sistemazione privata in pi\u00f9 di un viaggio su due all\u2019estero. Negli spostamenti all\u2019estero si registra per\u00f2 un incremento della quota di pernottamenti nelle strutture ricettive collettive (35%; da 26,2% nel 2020) in particolare extra-alberghiere, grazie soprattutto alla ripresa delle crociere.<br \/>\nIl ricorso agli alloggi privati prevale come sempre nel Mezzogiorno (oltre i due terzi degli spostamenti turistici), soprattutto abitazioni di parenti e amici (31,5% dei viaggi) e alloggi in affitto (25,7%), in aumento sul 2020 in termini assoluti dell\u201982%. Nelle localit\u00e0 del Centro si registra la quota pi\u00f9 bassa di viaggi negli alloggi privati (51,5%) ed \u00e8 maggiore l\u2019incidenza, rispetto alle altre aree del Paese, dei soggiorni in strutture extra-alberghiere (16,4%), soprattutto campeggi e agriturismi. Al Nord, la quota dei viaggi nelle strutture collettive (46,9%) \u00e8 sopra la media nazionale (42,6%), in virt\u00f9 del maggior peso dei soggiorni in albergo (39,5%).<br \/>\nLe abitazioni di parenti e amici si confermano le pi\u00f9 utilizzate (31% i viaggi; 36,2% le notti), seguite dagli alloggi in affitto (circa 19% sia di viaggi che di notti) e dalle abitazioni di propriet\u00e0 (8,1%; 10% di notti), con incidenze stabili rispetto al 2020. Le strutture collettive sono preferite nel 74% dei viaggi di lavoro (66,6% delle notti); nella maggior parte dei casi si tratta di strutture alberghiere (68,6% dei viaggi e 62,1% delle notti), utilizzate anche in circa un terzo delle vacanze brevi.<\/p>\n<p>FIGURA 5. NOTTI PER DESTINAZIONE PRINCIPALE E TIPO DI ALLOGGIO.<br \/>\nAnni 2020 e 2021, composizioni percentuali.<\/p>\n<p>Fonte: Istat, Viaggi e vacanze. Dati 2021 provvisori<br \/>\nCrescono i soggiorni negli alberghi, ma ancora lontani dai livelli pre-Covid<br \/>\nMalgrado la stabilit\u00e0 osservata nel 2021 rispetto all\u2019anno precedente, i soggiorni nelle strutture ricettive presentano dinamiche trimestrali differenti.<br \/>\nNel primo trimestre 2021, il netto calo dei viaggi rispetto allo stesso periodo del 2020 colpisce maggiormente le strutture ricettive collettive, soprattutto gli alberghi (-84,3%). Sono proprio questi ultimi a beneficiare, in misura maggiore rispetto ad altri tipi di alloggio, della ripresa della domanda turistica nel resto dell\u2019anno, in particolare di quella delle vacanze lunghe nel secondo e nel quarto trimestre e dei viaggi di lavoro nel periodo primaverile. Pertanto, i soggiorni di quattro notti e pi\u00f9 negli esercizi alberghieri registrano un incremento complessivo, in termini assoluti, del 48,4% nel 2021 (+53,2% in termini di pernottamenti).<br \/>\nI viaggi d\u2019affari negli alberghi si mantengono stabili rispetto al 2020, ma si allungano con un incremento in termini di notti dell\u201983,3%. Tuttavia, i livelli pre-Covid sono ancora lontani: i viaggi di lavoro e le vacanze lunghe in albergo del 2021 rappresentano rispettivamente il 36% e il 61% di quelli registrati nel 2019, con una perdita complessiva di oltre 45 milioni di notti.<\/p>\n<p>Ancora marcato il ricorso all\u2019automobile come mezzo per viaggiare<br \/>\nIn un anno ancora segnato dalla pandemia e prevalentemente dagli spostamenti interni, l\u2019automobile continua a essere il mezzo di trasporto pi\u00f9 utilizzato per viaggiare (nel 69,8% dei casi) (Figura 6). Tuttavia la sua incidenza diminuisce rispetto al 2020 (era 73,9%) per tutti i tipi di viaggio, in particolare per quelli di lavoro, anche se rimane molto pi\u00f9 elevata rispetto al 2019 (56,5%).<br \/>\nSebbene lontana dai livelli pre-Covid, nel 2021 cresce lievemente la quota dei viaggi in aereo (12,3%, da 10,3% nel 2020 e 21,6% nel 2019), soprattutto in occasione dei viaggi di lavoro (da 16,9% a 20,6%) e delle vacanze lunghe (da 13,3% a 15,8%). Stabile la quota dei viaggi in treno, con un lieve guadagno in termini di incidenza in occasione delle vacanze brevi (da 7,7% a 9,5%). Il pullman, come nel 2020, \u00e8 utilizzato solo nel 2% dei viaggi (5,6% nel 2019).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FIGURA 6. VIAGGI PER MEZZO DI TRASPORTO<br \/>\nAnni 2019-2021, composizioni percentuali<\/p>\n<p>Altro: altri mezzi di trasporto non altrove specificati inclusi nave, camper, autocaravan, moto, motoscooter, bicicletta, ecc.Fonte: Istat, Viaggi e vacanze. Dati 2021 provvisori<br \/>\nSempre in crescita la prenotazione diretta online, in affanno l\u2019intermediazione<br \/>\nProsegue anche nel 2021 l\u2019abitudine, ormai consolidata negli anni, a prenotare l\u2019alloggio in poco pi\u00f9 della met\u00e0 dei viaggi (52,1%), mentre i casi in cui non \u00e8 presente alcuna prenotazione (47,9%) sono legati soprattutto all\u2019utilizzo di abitazioni a titolo gratuito, come le abitazioni di propriet\u00e0 o quelle di parenti e amici (Figura 7).<br \/>\nIl 2021 conferma l\u2019accelerazione nell\u2019utilizzo di internet, iniziata lo scorso anno, per organizzare il viaggio, soprattutto per la prenotazione dell\u2019alloggio: il 66,5% delle prenotazioni \u00e8 effettuato online (58,4% nel 2019).<br \/>\nLe scelte dei turisti rispetto al tipo di prenotazione dell\u2019alloggio sono stabili rispetto al 2020: il 75,4% delle prenotazioni avviene contattando direttamente la struttura, come l\u2019albergo o l\u2019abitazione privata, il restante 24,6% tramite intermediari. Le prenotazioni fatte in agenzia o con piattaforme digitali sono ancora molto contenute e rappresentano poco pi\u00f9 di un quarto di quelle del 2019.<br \/>\nL\u2019utilizzo di intermediari \u00e8 limitato anche per i viaggi con prenotazione dell\u2019alloggio sul web, con un\u2019incidenza che scende al 27,1% (32,1% nel 2020, 68,7% nel 2019). In forte incremento le prenotazioni online concluse direttamente dal turista sulla pagina web dell\u2019albergo o dell\u2019abitazione privata, gi\u00e0 in crescita lo scorso anno, che nel 2021 aumentano del 53,2% rispetto al 2019, coprendo una quota del 72,9% delle prenotazioni dell\u2019alloggio sul web (31,3% nel 2019; 67,9% nel 2020).<br \/>\nL\u2019utilizzo dei diversi canali di intermediazione online si mantiene stabile: i pi\u00f9 diffusi sono quelli che offrono prevalentemente strutture alberghiere (75,6%), meno quelli che usano piattaforme specializzate nell\u2019offerta di alloggi privati (14,4%). Le agenzie di viaggio, le agenzie immobiliari e i tour operator con i loro siti web o app intercettano il restante 10% delle prenotazioni online di alloggi mentre aumenta leggermente il ricorso a questi intermediari per le prenotazioni senza uso del web (19,5%), pur su livelli distanti da quelli del 2019 (33,8%).<\/p>\n<p>Come di consueto, rispetto all\u2019alloggio, la prenotazione del mezzo di trasporto \u00e8 meno frequente (24,4%), ma nel 2021 si registra una ripresa delle prenotazioni (+35,6%), soprattuto di quelle dirette (+44,2%), tuttavia non si torna ai livelli del 2019, quando il trasporto veniva prenotato in circa un terzo dei viaggi. La minor incidenza delle prenotazioni rispetto al 2019 \u00e8 riconducibile al fatto che l\u2019auto propria, solitamente il mezzo pi\u00f9 diffuso, negli ultimi due anni sia stata ancora pi\u00f9 utilizzata mentre l\u2019aumento delle prenotazioni dirette si rileva per aereo e treno ma, soprattutto, per nave e auto a noleggio. La maggioranza delle prenotazioni dei mezzi di trasporto \u00e8 effettuata, come sempre, via web (70,5% nel 2021 e nel 2019, 71,4% nel 2020).<\/p>\n<p>Destinazione, mezzo di trasporto, tipo di alloggio, motivo della vacanza e del viaggio di lavoro: le informazioni sono rilevate sulla base del concetto di \u201cprevalenza\u201d. In particolare, la destinazione del viaggio e il tipo di alloggio sono associati rispettivamente alla localit\u00e0 e al tipo di alloggio in cui si \u00e8 trascorso il maggior numero di notti, mentre il mezzo di trasporto \u00e8 individuato nel mezzo con cui \u00e8 stata coperta la maggiore distanza.<br \/>\nDurata media del viaggio: rapporto tra il numero di notti trascorse in viaggio e il numero di viaggi.<\/p>\n<p>Escursione: visita senza pernottamento effettuata fuori dal comune dove la famiglia vive abitualmente, diretta in localit\u00e0 italiane o estere, con una durata di almeno tre ore nel luogo di destinazione, esclusi gli spostamenti di andata e ritorno. Sono escluse le eventuali escursioni che si effettuano durante i soggiorni di vacanza\/lavoro, poich\u00e9 il luogo di partenza e ritorno dell\u2019escursione in questi casi non \u00e8 il comune dove vive la persona intervistata, bens\u00ec il luogo di destinazione del viaggio personale o di lavoro.<\/p>\n<p>Sono altres\u00ec esclusi gli spostamenti che hanno carattere di periodicit\u00e0\/regolarit\u00e0 nell\u2019arco del mese di riferimento (per esempio, per seguire un corso di studi, frequentare una palestra, fare la spesa). Le escursioni possono essere effettuate sia per motivi personali che per motivi di lavoro. Tra i motivi personali, figurano: piacere, svago, vacanza, visita a parenti o amici, motivi religiosi o di pellegrinaggio, formazione\/cultura, cure termali o trattamenti di salute, visite e cure mediche, shopping; accompagnare un familiare\/parente\/amico.<\/p>\n<p>Estero<br \/>\nEuropa include i Paesi dell\u2019Unione europea e gli altri Paesi europei;<br \/>\nUnione europea comprende Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Estonia, Latvia (Lettonia), Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Croazia;<br \/>\naltri Paesi europei comprende gli altri Paesi europei non appartenenti all\u2019Unione europea;<br \/>\nPaesi extra-europei include tutti i Paesi non menzionati tra quelli dell\u2019Europa.<br \/>\nOrganizzazione: per il viaggio si riferisce alla presenza o meno di una prenotazione dell\u2019alloggio e\/o del trasporto ed eventualmente, di altri servizi acquistati in agenzia o da un tour operator. Se c\u2019\u00e8 stata una prenotazione dell\u2019alloggio e\/o del trasporto, questa pu\u00f2 essere avvenuta in modo diretto o tramite l\u2019agenzia\/tour operator.<\/p>\n<p>Nel caso dell\u2019alloggio, per prenotazione diretta si intende la prenotazione effettuata direttamente presso la struttura ricettiva, recandosi fisicamente sul posto o accedendo mediante internet al sito web della struttura alloggiativa. Nel caso del trasporto, la prenotazione diretta consiste nell\u2019acquisto del servizio direttamente presso uffici fisici o virtuali che operano su internet, come le biglietterie ferroviarie, aeree, ecc.<\/p>\n<p>Per prenotazione tramite agenzia\/tour operator si intende sia quella effettuata recandosi presso gli uffici dell\u2019agenzia\/tour operator dislocati sul territorio, sia quella effettuata mediante un\u2019agenzia\/tour operator virtuale su internet (sito web dell\u2019agenzia\/tour operator, i portali quali Booking, Expedia, Tripadvisor, Trivago, Kayak o le piattaforme di prenotazione online utilizzate prevalentemente per gli alloggi privati come Airbnb, HomeAway, Scambiocasa, HomeToGo).<\/p>\n<p>Nel caso della prenotazione del mezzo di trasporto mediante i servizi di car rental (Hertz, Avis, ecc.), questi non sono classificati come agenzie\/tour operator, pertanto la prenotazione deve essere considerata una prenotazione diretta. Per prenotazione tramite internet si intende l\u2019utilizzo di internet per prenotare direttamente o tramite agenzia\/tour operator on line l\u2019alloggio e\/o il trasporto.<\/p>\n<p>Ripartizioni geografiche<br \/>\nNord-ovest: Piemonte, Valle d\u2019Aosta, Lombardia, Liguria;<br \/>\nNord-est: Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna;<br \/>\nCentro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio;<br \/>\nSud: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria;<br \/>\nIsole: Sicilia, Sardegna.<br \/>\nTipo di attivit\u00e0 (per le vacanze di piacere\/svago): caratterizza le vacanze di piacere\/svago in base all\u2019attivit\u00e0 prevalente svolta.<br \/>\nTipo di luogo: l\u2019informazione connota le caratteristiche del luogo visitato (citt\u00e0, mare, campagna, montagna, altro tipo), oppure se si \u00e8 trattato di una crociera.<br \/>\nTurista: persona che ha effettuato uno o pi\u00f9 viaggi nel trimestre.<\/p>\n<p>Viaggio: spostamento realizzato, per vacanza o per lavoro, fuori dal comune in cui si vive e che comporta almeno un pernottamento nel luogo visitato; sono esclusi i viaggi e gli spostamenti effettuati nelle localit\u00e0 frequentate tutte le settimane (ritenuti abituali secondo la definizione di turismo per la domanda turistica), nonch\u00e9 i viaggi di durata superiore a un anno; in questi casi, infatti, il viaggio non costituisce flusso turistico poich\u00e9 la localit\u00e0 visitata viene associata al luogo in cui si vive<br \/>\nViaggio abituale: viaggio con almeno un pernottamento fuori dal comune in cui si vive effettuato per vacanza o lavoro tutte le settimane nella stessa localit\u00e0.<\/p>\n<p>Viaggio di vacanza: viaggio svolto per motivi prevalenti di piacere, svago o riposo, per visita a parenti o amici, per motivi religiosi\/pellegrinaggio, per cure termali o trattamenti di salute; nella presentazione dei risultati, il soggiorno di vacanza \u00e8 suddiviso, in relazione alla durata, in:<br \/>\nvacanza breve: quando la durata del soggiorno \u00e8 inferiore a 4 pernottamenti;<br \/>\nvacanza lunga: quando la durata del soggiorno \u00e8 di 4 o pi\u00f9 notti.<br \/>\nViaggio per motivi di lavoro o professionali: viaggio svolto per motivi prevalenti di lavoro quali missioni, partecipazione a congressi, riunioni d\u2019affari o esercizio di attivit\u00e0 di rappresentanza, docenza o altre attivit\u00e0 professionali. Sono esclusi gli impieghi presso il luogo di destinazione (lavoro stagionale, supplenze, altri lavori temporanei).<\/p>\n<p>Nota metodologica<br \/>\nRiferimenti normativi<br \/>\nLa rilevazione di informazioni riguardanti il turismo \u00e8 prevista dal Programma statistico nazionale, che raccoglie l\u2019insieme delle rilevazioni statistiche necessarie al Paese. Inoltre, essa viene svolta in conformit\u00e0 alle definizioni concettuali e metodologiche espresse dal Regolamento per le Statistiche del Turismo 692\/2011, che ha sostituito la precedente Direttiva 95\/57\/CE.<\/p>\n<p>Obiettivi conoscitivi e quadro di riferimento<br \/>\n&#8220;Viaggi e vacanze&#8221; \u00e8 un focus inserito nell&#8217;intervista finale dell&#8217;indagine sulle Spese delle famiglie a partire dal 2014, e consente di rilevare informazioni sui movimenti turistici dei residenti in Italia. Tali informazioni erano rilevate precedentemente dall&#8217;indagine trimestrale Viaggi, vacanze e vita quotidiana, condotta dal 1997 al 2013.<\/p>\n<p>Il focus ha la finalit\u00e0 di ottenere informazioni sui movimenti turistici della popolazione (domanda turistica). Le stime prodotte riguardano il numero di turisti, viaggi, pernottamenti in viaggio e escursioni sul territorio nazionale o all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Il quadro normativo della rilevazione ha come riferimento il Regolamento per le Statistiche del Turismo 692\/2011, nell\u2019ambito del framework concettuale e metodologico delle International Recommendations for Tourism Statistics 2008 (IRTS 2008). Il turismo \u00e8 definito come l\u2019insieme delle attivit\u00e0 e dei servizi riguardanti le persone che si spostano al di fuori del loro \u201cambiente abituale\u201d per vacanza o per motivi di lavoro. Rientrano pertanto nei flussi turistici tutti gli spostamenti non abituali, con pernottamento (viaggi) o senza (escursioni). L\u2019individuazione dell\u2019ambiente abituale di una persona permette di distinguere correttamente il fenomeno turistico dalla mobilit\u00e0, che non rientra nel campo di osservazione della domanda turistica.<\/p>\n<p>Ad esempio, i viaggi e le escursioni abituali, quelli cio\u00e8 effettuati settimanalmente nella stessa localit\u00e0, diversa dal luogo in cui si vive, sono comunque assimilabili all\u2019ambiente abituale e non rientrano nei flussi turistici; si presuppone, infatti, che tali spostamenti siano riconducibili alla vita quotidiana e alle abitudini dell\u2019individuo. Sono altres\u00ec esclusi dalla definizione di \u201cturista\u201d le persone che si spostano giornalmente o settimanalmente per lavoro, per studio o per motivi personali, quando cio\u00e8 lo spostamento rientra nell\u2019ambito di attivit\u00e0 di routine.<\/p>\n<p>I viaggi turistici (non abituali) sono classificati, secondo gli standard internazionali, distinguendo i viaggi per motivi di lavoro da quelli per motivi di vacanza e le vacanze \u2018brevi\u2019 (da 1 a 3 notti) da quelle \u2018lunghe\u2019 (pi\u00f9 di 3 notti). Tra le vacanze rientrano i viaggi per svago, piacere, relax, per visitare parenti o amici, per trattamenti di salute o per motivi religiosi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2021 i viaggi dei residenti in Italia sono stati 41 milioni e 648mila (281 milioni e 491mila pernottamenti), prossimi ai livelli del 2020 ma lontani da quelli precendenti alla pandemia del 2019. 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