Il 18 giugno 2020 l’IVASS ha presentato la “Relazione annuale sull’attività” svolta dall’Istituto, all’interno della quale è presente un interessante raffronto dell’RC auto italiana rispetto a quella di altri grandi Paesi dell’Unione Europea (Francia, Spagna, Germania, Regno Unito).
Le principali evidenze dello studio dall’IVASS sono le seguenti:
- Considerando il premio RC netto, ovvero escludendo componenti fiscali e parafiscali, a fine 2018 l’RC Auto italiana costava 90€ in più rispetto alla media degli altri Paesi considerati;
- Tale differenziale di prezzo (o gap) si è significativamente ridotto negli anni, passando dai 203€ del 2012 ai 90€ di fine 2018 (-55%);
- Il maggior prezzo per i consumatori italiani è spiegato dal maggior costo dei sinistri sostenuto in Italia dalle assicurazioni (quantificato in 89€) e dal maggior ammontare delle spese di acquisizione e gestione delle polizze (19€). Conseguentemente il margine tecnico per polizza delle Compagnie di assicurazione in Italia è negativo, nonostante gli Italiani paghino più degli altri cittadini europei. Una situazione in cui perdono tutti.
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Segugio.it, leader nella comparazione assicurativa in Italia, ha integrato le analisi svolte da IVASS al fine di determinare quale sia l’effettivo differenziale di prezzo che grava sulle tasche degli Italiani, e quali contromisure possano adottare i consumatori per ridurre il costo della polizza. Occorre innanzitutto notare che i consumatori pagano un premio assicurativo lordo, ovvero comprensivo di imposte e oneri parafiscali (in Italia, il cosiddetto Contributo al Servizio Sanitario Nazionale). La somma delle due componenti porta ad un’aliquota complessiva del 26,2% in Italia, contro una media degli altri paesi del 18,4%. |
Applicando questa aliquota, il maggior premio lordo effettivamente sborsato dagli Italiani per ogni mezzo assicurato è pari a 135€ circa.
Quali strumenti hanno dunque a disposizione i consumatori Italiani per ridurre il gap con l’Europa? Come fa notare la stessa IVASS, la distribuzione assicurativa Italiana è ancora prevalentemente concentrata (82%) sul canale tradizionale (agenti e broker), canale che presenta un costo medio per il consumatore più elevato rispetto all’e- commerce assicurativo (imprese dirette e telefoniche), ancora relativamente poco diffuso in Italia (14,5%).
Parallelamente, il tasso di retention RCA, ovvero la percentuale di consumatori che non cambiano Compagnia di assicurazione per il proprio mezzo, si attesta a fine 2019 a circa l’82%. Questo significa che buona parte dei consumatori rinuncia all’opportunità di cambiare Compagnia di assicurazione (o rinegoziare con la propria) e realizzare un risparmio che potrebbe almeno in parte controbilanciare i maggiori costi assicurativi del nostro Paese rispetto all’Europa.
“Il confronto delle polizze assicurative rappresenta una forte opportunità di risparmio – commenta Emanuele Anzaghi, Vicepresidente di Segugio.it. I consumatori devono diventare più attivi ed approfittare dei prezzi bassi di questo periodo per cambiare Compagnia o rinegoziare con la propria. Auspicabilmente in tempi brevi l’introduzione del contratto base, che renderà più facilmente confrontabili i prodotti RC Auto, contribuirà alla trasparenza e concorrenza del settore, a beneficio dei consumatori”.
Segugio.it è una società leader nel mercato italiano della distribuzione tramite internet di prodotti di credito e nella comparazione di prodotti assicurativi e utilities, nata nel 2012 dall’esperienza nel settore della comparazione di Gruppo MutuiOnline S.p.A., holding di un gruppo di società quotata presso il Segmento STAR di Borsa Italiana.













